INDIA. SCATTA IL PIANO GREEN PER I VEICOLI ELETTRICI
Oltre alla bellezza del suo patrimonio storico e culturale, New Delhi è famosa per essere una città tra le più popolose e inquinate al mondo. Per questo dal primo luglio è scattato un piano che, per ridurre le emissioni di Co2, punta tutto sui veicoli elettrici. Proposti incentivi fino a 100.000 rupie, oltre 1.000 euro, per gli acquirenti che decidono di sostituire il loro veicolo a motore termico. Rekha Gupta, prima ministra del Territorio speciale di Delhi, ha sottolineato che “più cittadini sceglieranno i veicoli elettrici, più il governo supporterà e incentiverà la transizione verso una Delhi più pulita e pronta per il futuro”.
SUDAFRICA. ULTIMATUM ANTI-MIGRANTI, IN 25MILA LASCIANO IL PAESE
Cresce il movimento anti-immigrati in Sudafrica. Dopo una serie di violenze e almeno quattro vittime, oltre 25mila persone hanno lasciato il Paese. Di queste, 15mila sono rientrate in Malawi, mentre altre 10mila hanno fatto ritorno in Ghana, Mozambico, Nigeria e Zimbabwe. Ai giornalisti le persone immigrate hanno detto di avere paura per la loro vita. Il movimento, attraverso diversi sit-in e cortei di protesta, chiede rimpatri di massa e ha indicato il 30 giugno come data ultima per gli stranieri per lasciare il Sudafrica. Il governo ha lanciato appelli alla calma e smentito la legittimità di questo ultimatum, ma questo non ha impedito a migliaia di stranieri di affollare la città di Durban, in attesa di un pullman che li riportasse nei Paesi d’origine.
VENEZUELA. ACQUA, CIBO, RIPARI: L’EMERGENZA DOPO IL TERREMOTO
È crisi umanitaria in Venezuela, colpito il 25 giugno da un terremoto devastante, con uno sciame sismico non si arresta. Quasi 2mila i morti già confermati. Nel Paese si scava tra le macerie, alla ricerca di superstiti, ancora decine di migliaia. A dare assistenza anche tante ong, come Medici senza frontiere, come riferisce il responsabile programmi Andreas Spaett: “Negli ultimi 4 giorni abbiamo prestato assistenza in 8 ospedali a Caracas e La Guaira, per oltre 3.500 pazienti. Siamo solo all’inizio e i bisogni non fanno che aumentare. Stiamo già pensando a come intervenire nelle prossime settimane perché continuiamo a vedere persone sfollate in luoghi improvvisati, che vanno alla ricerca di cibo, acqua, ripari”.
BURKINA FASO. INTERROTTI I RAPPORTI DIPLOMATICI CON LA FRANCIA
Il Burkina Faso ha interrotto i rapporti diplomatici con la Francia, accusando Parigi di agire contro i propri interessi nazionali. La decisione è un nuovo capitolo di un rapporto complicato tra il Paese africano e l’ex potenza coloniale. Il peggioramento si è aggravato dopo il colpo di Stato che ha portato al potere il capitano Ibrahima Traoré. Il suo governo accusa Parigi di supportare gruppi armati che operano in diverse zone del Burkina Faso. “Ambizioni neocoloniali”, denuncia il governo, “rese evidenti dall’attivo sostegno francese alle reti sovversive e ai terroristi”.




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