Lattanzio (M5s): “No a smottamenti, bisogna ricomporre le fratture nel governo”

Il parlamentare, intervistato dalla Dire, propone anche di cambiare nome a Montecitorio: "La Camera si chiami 'dei deputati e delle deputate"
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ROMA – “Credo che ogni pensiero di smottamento dell’attuale governo e maggioranza sarebbe profondamente irresponsabile, perché stiamo affrontando una situazione di crisi socio-sanitaria gigantesca”. Così Paolo Lattanzio, deputato M5S, interpellato dalla ‘Dire’, parla dello stato di salute del governo. “Senza voler cadere nella retorica dell’appello all’unità- aggiunge- credo ci sia bisogno veramente di politica buona, quindi di una politica di dialogo, di compromesso, non mi vergogno a dirlo, perché il paese e i cittadini hanno bisogno di interventi urgenti, strutturali, che ci permettano di affrontare questa fase di convivenza con il virus”.

Per il parlamentare pentastellato è “assolutamente auspicabile che i contrasti, inevitabili all’interno di una maggioranza di coalizione, vengano affrontati e ricomposti, producendo interventi rilevanti e coraggiosi che si possono fare solo con una maggioranza compatta che remi nella stessa direzione”.

Rispetto infine alla ‘campagna acquisti’ della Lega in Senato, Lattanzio chiosa: “Gli appetiti del senatore Salvini mi hanno sempre turbato, da ultimo l’approccio con le ciliegie… Credo sia importante- conclude- mantenere la compattezza e permettere all’interno dei partiti la dialettica, un confronto leale e un dialogo anche più intenso con il governo”.

“LA CAMERA DIVENTI DELLE DEPUTATE E DEI DEPUTATI”

“Oggi ho presentato una proposta che chiede di fare qualcosa di semplice, cambiare il nome della Camera dei deputati, e quindi l’articolo 55 della Costituzione, trasformandola in Camera delle deputate e dei deputati”. Lo sottolinea Paolo Lattanzio, deputato M5S, spiegando alla ‘Dire’ che “può apparire un intervento semplice ma, dal punto di vista politico e culturale, credo abbia un significato molto forte molto profondo”.

Perchè si rende necessario questo intervento? “Ci sono dei ritardi nel paese, viviamo una situazione di differenze di genere molto forte. Lo vediamo- continua il parlamentare pentastellato- nelle task force ma in tutti i ruoli decisionali importanti. In Europa- ricorda Lattanzio- siamo tra gli ultimi perché abbiamo una percentuale di donne che lavorano infinitamente basso ed esiste una questione macroscopica di differenza tra i lavori delle donne e degli uomini. La crisi che stiamo vivendo ora ne è ennesima dimostrazione perchè inizialmente le donne erano quasi per nulla coinvolte e per il peso della cura, che è caduto quasi esclusivamente sulle donne”.

“IN PUGLIA SUBITO COALIZIONE CON EMILIANO”

“Io mi sono schierato dall’inizio, pur rappresentando nel movimento una minoranza: credo sia indispensabile sedersi al tavolo e provare a costruire una coalizione sui temi e sulle proposte”. Così il deputato M5S, Paolo Lattanzio, interpellato dalla ‘Dire’, parla del rapporto tra i pentastellati e il candidato presidente della regione Puglia, Michele Emiliano.

Per il parlamentare pugliese “il punto non è Emiliano sì o Emiliano no, il problema è che non si possono avere dogmi e pregiudizi, anche perché a livello nazionale governiamo con il Partito democratico, Leu e Italia viva. Io- continua- rivendico la collaborazione con questi partiti e credo sarebbe profondamente sensato per la Puglia e per il Movimento fare un discorso di schieramento, anche perché lo spauracchio rappresentato dalla candidatura di centrodestra, che ci porterebbe indietro di 15 anni con Raffaele Fitto, a me spaventa molto. Non vorrei cancellare quello che è stato fatto, perchè anche se ci sono ancora dei problemi la Puglia è diventata un modello per il Sud Italia”, conclude Lattanzio.

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1 Luglio 2020
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