In Gambia il governo è pronto a legalizzare le creme schiarenti

In molti ne fanno già uso, compresi gli uomini, sebbene per i medici siano tossiche. In Africa esiste un ampio movimento contro le pratiche estetiche per assomigliare agli occidentali
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ROMA – In Gambia, il governo ha deciso di rivedere una legge di oltre 20 anni fa che vieta l’importazione, la vendita, il possesso e l’uso di qualsiasi crema per la pelle dalle proprietà schiarenti. Nel Paese, tuttavia, come in altre zone del continente, si fa largo uso di questi cosmetici, perché è diffusa l’idea secondo cui le donne dalla pelle chiara siano più attraenti. Anche molti uomini però userebbero gli unguenti sbiancanti.

Così, alcuni esponenti di governo hanno proposto di rimuovere la messa al bando di tali prodotti invocando il rispetto delle libertà riconosciute anche in Costituzione.

In Africa esiste tuttavia un ampio movimento contro ogni pratica estetica volta a modificare le caratteristiche del corpo e del viso propriamente “africane” per avvicinarle agli standard occidentali.

Oltre alle creme che schiariscono la carnagione – e che secondo la comunità scientifica sarebbero anche dannose per la salute – vari movimenti nati sui social media invitano adolescenti e donne a non usare i prodotti per rendere lisci i capelli, ma piuttosto di “andare fiere” della capigliatura afro e, quindi, della propria identità.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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