Report del Consiglio Grande e Generale, seduta del 30 giugno 2020

I lavori proseguono dall'esame degli emendamenti legati al progetto di legge per la variazione di bilancio
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     I lavori del Consiglio Grande e Generale, nella seduta del 30 giugno, proseguono dall’esame degli emendamenti legati al progetto di legge per la variazione di bilancio. Il Governo, per il tramite del Segretario di Stato Luca Beccari, annuncia il ritiro dell’emendamento aggiuntivo dell’articolo 3 vicies.  “Abbiamo fatto delle valutazioni di approfondimento e sulla base di quanto emerso riteniamo che non sussitano le motivazioni per mantenere questo articolo”.

 

    I toni si scaldano quindi attorno all’articolo 4, quello legato al tema dello spoil system. Libera propone un emendamento interamente soppressivo, dal Governo invece arrivano alcune modifiche rispetto all’iniziale stesura. “Siamo contrarissimi alle modalità ghigliottina con cui viene applicato – attacca Eva Guidi (Libera) -. Un’operazione che io quasi chiamerei epurazione”. “Questa – replica il Segretario di Stato Luca Beccari – è una norma che continuerà a produrre effetti e verrà applicata da chi viene dopo  di noi. Nel rispetto della rappresentatività degli organismi direttivi, deve comunque riflettere quella che è la composizione dell’assetto politico del Paese nel momento in cui si considera”. Luca Boschi (Libera) parla di “attitudine al non voler far prigionieri” che è “scivolosa e preoccupante”. “E’ possibile – domanda Francesco Mussoni (Pdcs) – che il Governo possa avere attorno a se organi amministrativi nominati da un precedente Governo?” Il Segretario di Stato Teodoro Lonfernini manda una frecciata all’opposizione: “Voi avete fatto quel tipo di politica sui Cda. Basta vedere cosa si è fatto in Cassa di Risparmio, AASS, ISS. Se lo facessimo vedere ai cittadini, sono convinto che la vostra terminologia politica sarebbe diversa”. Secondo Pasquale Valentini (Pdcs) “la fiducia non può prescindere da questo valore della competenza”. “Bisognerebbe poi – aggiunge – vedere quanto quei Cda hanno influenza sui dirigenti di quelle società”. “Il sistema dello spoil system calato nella nostra realtà servirà solo a creare dirigenti asserviti alla maggioranza” rimarca Sara Conti (Rf). Per il Segretario di Stato Roberto Ciavatta è “assurdo dover aspettare anni per riequilibrare organismi strategici”.

 

    In conclusione di dibattito volano scintille tra Matteo Ciacci (Libera) e Rete a proposito della figura del professor Gianfranco Vento. “I membri di Rete avevano affermato che il signor Vento aveva problematiche e non era il caso di nominarlo nel Cda di Cassa di Risparmio – dice il primo -. In quella circostanza la nomina era stata chiesta a Rete e Rete ha detto: Vento non possiamo nominarlo”. Il professor Vento non è stato nominato in Cassa di Risparmio perché è stato nominato da un’altra parte, ma nel Veicolo pubblico di segregazione  – ribatte Paolo Rondelli (Rete) -. Perchè mai non avremmo dovuto nominare una persona che era già stato nominato nel medesimo organismo?”.



Giancarlo Venturini (Pdcs): Sono state consegnate due mascherine con lo stemma della Repubblica di San Marino da parte dell’associazione di amicizia San Marino – Cina per conto del compianto Gianfranco Terenzi. Do lettura della lettera trasmessa da parte dei familiari.  

Comma 6

Emendamento Governo aggiuntivo dell’articolo 3 vicies

 

Segretario di Stato Luca Beccari: Relativamente a questo articolo l’orientamento del Governo è di ritirarlo. Abbiamo fatto delle valutazioni di approfondimento e sulla base di quanto emerso riteniamo che non sussitano le motivazioni per mantenere questo articolo perché dall’applicazione della normativa esistente sono garantiti gli stessi articoli.

Emendamento di Libera totalmente soppressivo dell’articolo 4

Eva Guidi: L’articolo 4 riguarda la rappresentatività degli esponenti dei Cda delle società partecipate. Siamo contrarissimi anche alle modalità ghigliottina con cui viene applicato. Un’operazione che io quasi chiamerei epurazione. Anche in Italia si è sempre cercato di dare priorità al principio di imparzialità della pubblica amministrazione. E’ un concetto di efficacia ed efficienza che viene richiamato. Vogliamo condannare l’azione di una politica che vuole mettere sotto controllo tutti i consigli di amministrazione

Emendamento del Governo modificativo dell’articolo 4

Segretario di Stato Luca Beccari: Il consigliere Guidi ha impostato un filone di ragionamento che non mi trova per nulla d’accordo. Dobbiamo fare uno sforzo di ragionamento che parta dal prinicpio. Quando nominiamo un Consiglio di amministrazione lo facciamo sulla base di elementi fiduciari che esistono in quel momento e sono riconosciuti dall’esecutivo o dall’organo compentente che fa la nomina. L’elemento fiduciario deve valere per chi è in carica. Si dirà che è a uso e consumo di questa maggioranza. Ma questa è una norma che continuerà a produrre effetti e verrà applicata da chi viene dopo  di noi. Nel rispetto della rappresentatività degli organismi direttivi, deve comunque riflettere quella che è la composizione dell’assetto politico del Paese nel momento in cui si considera. Questo è lo spirito della norma. Poi per altro mi va bene che si possa discutere. Veniamo da una legislatura dove l’approccio è stato completamente diverso. Oggi in quei Consigli la maggioranza non è rappresentata per niente.

Luca Boschi (Libera): Il rapporto fiduciario è importante e ci deve essere. Più grande è la maggioranza maggiori devono essere le garanzie per l’opposizione. Questo atteggiamento e questa attitudine al non voler fare prigionieri è scivoloso e preoccupante. Sopratuttto se poi si aggiunge a questa norma l’atteggiamento del veto e anche i membri delle opposizioni devono superare il vaglio della maggioranza. Date l’impressione di una maggioranza che si vuole scegliere i propri membri e vuole avere voce anche sull’opposizione.

Gian Nicola Berti (Npr): Condivido quanto ha rappresentato il Segretario Beccari. Ciò che è importante è avere un Cda che abbia la fiducia di chi lo incarica. In questo caso chi incarica non sono altro che gli elettori. Io credo che sia importante portare avanti questo  progetto di legge ed applicarlo nel rispetto delle espressioni delle opposizioni. L’emendamento del Governo significa proprio questo: la migliore rappresentatività e proporzionalità delle forze politiche. Si deve mettere qualunque esecutivo nella possibilità di poter perseguire i propri obiettivi.

Francesco Mussoni (Pdcs): E’ importante che ci sia una correlazione tra politica, azione del Governo e azione dell’amministrazione. Il concetto della fiducia è legato poi al risultato. Gli organismi naturalmente devono essere autonomi rispetto al Governo. C’è una autonomia decisionale. Ma è possibile che il Governo possa avere attorno a se organi amministrativi nominati da un precedente Governo? A questo punto credo sia intelligente applicare questa norma. Non avere una norma di questo tipo significa da parte del Governo rinunciare all’esercizio di un’azione importante o avere delle interferenze non sempre appropriate all’attività o all’indirizzo politico. Do per scontati concetti di diritto societario.

Alessandro Bevitori (Libera): Non sono contrario allo spoil system, sono contrario allo spoil system a San Marino. La logica deve essere: se un professionista è competente o non competente. Non la logica della tessera di partito. Dietro uno spoil system sammarinese potrebbe celarsi bene la clientela o la nomina del professionista perché ha preso la tessera giusta. Questo potrebbe ledere le competenze o la professionalità di quel professionista. Sotto questo aspetto speravo si potesse fare un salto di qualità e che Rete potesse dare una mano a perseguire quell’obiettivo che ho cercato di rappresentare.

Alessandro Cardelli (Pdcs): Quello che prevede questa norma non è una punizione nei confronti dell’opposizione. Questo emendamento sostanzialmente dice: all’inizio di ogni legislatura i Cda e i consigli direttivi di nomina di Congresso di Stato e CGG devono essere rivotati a seconda dei critieri e della rappresentatività indicati ogni anno. E’ stata fatta una norma transitoria con riferimento alla legislatura corrente.

Michele Muratori (Libera): Credo di essere un inguaribile romantico e quindi un fortissimo sostenitore della meritocrazia. Meritocrazia che va a cozzare con il principio che sarà introdotto con questo articolo. Il concetto è quello lì. Ha il sapore di una epurazione. Chi non ha la tessera giusta viene sostituito. Chiaramente sono contrario e mi ha auguro possa innescarsi una discussione sana per valutare gli aspetti negativi di questa approvazione.

Segretario di Stato Teodoro Lonfernini: Il concetto della migliore rappresentatività dovrebbe essere difeso da tutti noi, inclusi voi. Voi parlate ancora con quella logica di terminologia politica un po’ retrò che ha rappresentato buona parte della vostra legislatura. E vi meravigliate perché nella vostra legislatura avete svolto il contrario di un lavoro corretto. Voi avete fatto quel tipo di politica sui Cda. Basta vedere cosa si è fatto in Cassa di Risparmio, AASS, ISS. Se le facessimo vedere ai cittadini, sono convinto che la vostra terminologia politica sarebbe diversa.

Mirko Dolcini (Domani – Motus Liberi): Lo spoil system è una teoria, una sfida che val la pena ingaggiare per verificare la possibilità di una sinergia politica tra incaricato e incaricante. Ciò di cui stiamo discutendo è: se il Consiglio Grande e Generale nomina un incaricato, allora è giusto e legittimo che questo soggetto partecipi a quel Consiglio di amministazione nel mentre quel Governo è in carica. Altrimenti si verrebbe a creare uno scollamento nei tempi.

Pasquale Valentini (Pdcs): Vorrei chiedere dei chiarimenti sull’articolo del Governo così come emendato. Poi fare delle considerazioni sul principio affermato, legittimo, ma che ha bisogno di qualche precisazione. Ricordo una precisazione che ha sempre fatto il FMI. Non si è mai preoccupato del colore di coloro che erano nel Cda ma delle competenze. Ha sempre detto: voi volete ristrutturare questa Cassa, ma non avete nessuno che sappia farlo. E’ un rilievo che – accanto a quello della fiducia – è fondamentale. La fiducia non può prescindere da questo valore della competenza. Bisognerebbe vedere quanto quei Cda hanno influenza sui dirigenti di quelle società. Se cambiando i Cda, devono cambiare anche i dirigenti, allora la questione diventa un pochino più complicata, perché introduciamo un concetto di spoil system che sta vedendo sempre più la precarietà dell’amministrazione e strutture che non strutture di Ministero. Sovrapponiamo la questione politica su quella amministrativa.

Marika Montemaggi (Libera): L’opposizione deve essere libera di nominare un proprio esponente senza doversi sottoporre al veto della maggioranza. Per tutelare maggiormente le opposizioni mi ritengo contraria all’emendamento presentato dal Governo.

Segretario di Stato Andrea Belluzzi: Prima si è parlato di professionisti. Nessuno mette in dubbio che ciascuna forza politica cerchi di esprimere professionisti seri. Ma se un professionista riceve un mandato da una parte, e quella parte poi non ha più responsabilità dello Stato, il senso dello Stato dovrebbe far porre una domanda a quel professionista.

Fernando Bindi (Rf): Il discorso va spostato. Non può stare sulla rappresentatività ma deve andare sulla competenza. Banche ed enti hanno bilanci diversissimi da un’azienda di produzione. Vi state infilando in un vortice dal quale uscirete male. Si vuol trasformare in politico qualcosa che di politico non è ma che è semplice pubblica amministrazione.

Sara Conti (Rf): Il sistema dello spoil system calato nella nostra realtà servirà solo a creare dirigenti asserviti alla maggioranza. Una dirigenza scelta secondo le logiche fiduciarie, anziché sulla base di competenze professionali, rischia di non rispondere al bene dello Stato ma al politico di turno. In quest’ottica l’articolo 4 conferma l’impostazione che questo Governo ha dato alla legislatura: una restaurazione di vecchi metodi.

Maria Luisa Berti (Npr): Non si vuole assolutamente andare a ledere i professionisti: anzi, i professionisti – qualora in possesso del profilo tecnico e professionale adeguato al ruolo – potranno essere riconfermati.

Nicola Renzi (Rf): Questo è un intervento fatto da qualche azzecca garbugli per trovare una soluzione ad un problema che ha nome e cognome. Se volessimo davvero fare un intervento sullo spoil system, dovremmo andare a vedere cosa avviene nei Paesi dove lo spoil system c’è e dove comunque vi sono funzionari innamovili e un’amministrazione pubblica perpetua. E’ una leggina ad personam che introduce un concetto astratto e condivisibile, ma in un maniera altamente criticabile.

Guerrino Zanotti (Libera): Non ci si stupisca della reazione quando questo articolo arriva dopo interventi autoritari da parte di questo Governo nelle nomine fatte in modo unilaterale dall’inizio della legislatura ad oggi.

Segretario di Stato Roberto Ciavatta: Le considerazioni svolte dall’opposizione sarebbero di buon senso se non ci fossero mai state nomine delegate alla rappresentatività. Non è così. Ci sono numerosi organismi in cui da sempre per legge i partiti politici – in base al loro peso – hanno diritto a delle nomine e le svolgono. Alcuni di questi decadono per legge alla fine della legislatura. Altri hanno scadenze slegate dalla durata della legislatura. Se fra un mese scade uno di questi organismi, la rappresentatività viene immediatamente ripristinata in base a questo criterio. Assurdo dover aspettare anni per riequilibrare organismi strategici.

Andrea Zafferani (Rf): Pensare e considerare che i professionisti siano al servizio di un Governo svilisce qui professionisti stessi. Dovete avere il coraggio di introdurre lo spoil system anche nella pubblica amministrazione, non solo negli enti dove ci sono dei Cda. Se aveste fatto un ragionamento a tutto tondo si sarebbe potuto aprire un ragionamento. Non state facendo un ragionamento ideale sul modello migliore. Il problema maggiore è il Comma 2 che cambia le regole retroattivamente. Chi è stato nominato con determinate regole deve terminare il mandato con quelle regole.

Matteo Ciacci (Libera): I membri di Rete avevano affermato che il signor Vento aveva problematiche e non era il caso di nominarlo nel Cda di Cassa di Risparmio. In quella circostanza la nomina era stata chiesta a Rete e Rete ha detto: Vento non possiamo nominarlo. Mi sembra di aver capito che Gianfranco Vento verrà nominato amministratore delegato di Cassa di Risparmio ed è interessante anche questo. Mi piace dire le cose come stanno. Se si voleva fare un bel lavoro, si poteva ragionare del principio dello spoil system in ogni ambito. Partire solo dai Cda significa avere altri obiettivi e non andare a concretizzare concetti che ritengo validi in ambito generale.

Paolo Rondelli (Rete): Il professor Vento non è stato nominato in Cassa di Risparmio perché è stato nominato da un’altra parte, ma nel Veicolo pubblico di segregazione. Forse potremmo anche ragionare su alcune considerazioni. Perchè mai non avremmo dovuto nominare una persona che era già stato nominato nel medesimo organismo?

Luca Boschi (Libera): Noi ribadimo le motivazioni per cui abbiamo chiesto di abrogare questo articolo e lo abbiamo spiegato ampiamente. Sulle parole del consigliere Rondelli ricordo che all’atto della nomina dell’ultimo Cda di Cassa, la maggioranza voleva lasciare un membro all’opposizione, Rete e Dc non si era messi d’accordo, noi abbiamo proposto di rinnovare incarico al dottor. Vento, alcuni consiglieri di Rete erano venuti a dire che la nomina non era opportuna. Questa è la cronaca di quello che è successo meno di un anno fa. Nessuno ha rifiutato la nomina di un membro della opposizione. Cosa che ieri non è successa, perché c’è stato un veto.

Segretario di Stato Luca Beccari: Quello che cambia è stabilire un giusta relazione tra chi ha una responsabilità di Governo e deve poter esprimere una fiducia dei propri rappresentanti all’interno dei Cda. Cosa che ieri non poteva avvenire per via del disallineamento. Ogni altra considerazione è legittima ma si è spinta anche oltre la razionalità di ragionamento. Non possiamo paragonare un Cda a un dipendente pubblico. Si è parlato di stabilità di impiego: scusate, ma queste cose dove erano prima? Qui non si sta parlando dei dirigenti, che non sono oggetto di discussione.

Art.5

Emendamento del Governo modificativo dell’articolo 5

Segretario di Stato Marco Gatti: Il tetto massimo rimane a 100mila euro. Però viene introdotta la possibilità di superare questo tetto con un premio di raggiungimento obiettivi. Si vuole andare nella direzione di premiare il merito e la capacità di conseguire obiettivi.

Emendamento di Repubblica Futura aggiuntivo dell’articolo 5 bis

Andrea Zafferani (Rf): Ci sono criteri di indirizzo da attuare. La prima riguarda la diminuzione del 30% dell’aliquota monofase sulle importazioni. Crediamo che possa essere un impegno a sostegno dei consumi che va ritentato in una fase così complessa. Sarebbe ossigeno puro per le attività commerciali. La seconda proposta prevede la smaterializzazione della Smac Card per renderla digitalizzata.

Segretario di Stato Marco Gatti: Sono temi sicuramente in dibattito. Il punto b non è un problema di norma ma tecnico. Ci stiamo già lavorando da tempo perché l’esigenza è emersa durante il periodo del lockdown. Non era possibile pagare l’online attraverso la Smac. Abbiamo dato mandato già da allora all’ufficio competente di iniziare ad analizzare tutte le modalità. Quando un operatore economico vende a consumatori di un altro Stato, generalmente deve pagare l’imposta indiretta. Tuttavia non si tratta di un problema normativa.

Nicola Renzi (Rf): Rischiamo di perdere un treno importante. Diteci cosa vorreste fare per mantenere la competitività della nostra economia rispetto al differenziale fiscale. Un problema serio: si rischia di sprofondare nell’immobilismo. Cosa che in questo momento non ci possiamo permettere.

Matteo Ciacci (Libera): Serve un occhio di riguardo per il settore turistico commerciale. Il sostegno proposto in questo emendamento può portarci a dover fare delle riflessioni. Perché non iniziare a fare un ragionamento sulla riduzione delle imposte sulle importazioni che renderebbe i nostri esercenti ancora più attrattivi?

Sara Conti (Rf): Anche se il Segretario Gatti dice che è difficile regolare questa fetta di tassazione sugli acquisti online che sfugge al Paese, non dimentichiamoci che è comunque qualcosa che va preso in considerazione. E’ una regolamentazione che dobbiamo necessariamente attivare ed attuare e non sottovalutare.

Andrea Zafferani (Rf): Dispiace che non ci sia nessuno che in maggioranza intende dare il proprio contributo di idee sul sostegno commerciale di questo Paese. Questione piuttosto sintomatica della sensibilità rispetto all’argomento.

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1 Luglio 2020
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