Hong Kong, manifestanti ‘anti-Cina’ fanno irruzione nell’assemblea legislativa

La manifestazione è stata indetta nel giorno in cui Hong Kong ricorda quando la città venne riconsegnata dal Regno Unito alla Cina.
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Dimostranti hanno fatto irruzione all’interno dell’assemblea legislativa di Hong Kong: lo riferiscono fonti concordanti, secondo le quali l’episodio si è verificato a margine di un corteo di protesta che si è tenuto oggi.

Stando alle informazioni disponibili, decine di manifestanti sono entrati nell’edificio, mentre la folla circostante li osservava dall’esterno.
La manifestazione si è tenuta nell’anniversario del trasferimento di Hong Kong dalla Gran Bretagna alla Cina, il 1° luglio 1997.

HONG KONG. CORTEO DI PROTESTA IN ANNIVERSARIO RITORNO A CINA

Un milione di persone sono scese oggi di nuovo in piazza ad Hong Kong. Questa la stima secondo i media locali. La manifestazione è stata indetta nel giorno in cui Hong Kong ricorda la data del 1° luglio 1997, quando la città venne riconsegnata dal Regno Unito alla Cina.

Hong Kong è tuttora amministrata separatamente in base all’accordo “un Paese, due sistemi”. Ogni anno l’opposizione organizza proteste per l’anniversario della riunificazione con la Cina, ma quest’anno la situazione è particolarmente tesa dopo le manifestazioni che da metà giugno hanno portato nelle strade migliaia di persone per protestare contro la legge di estradizione. Se approvato dal Parlamento locale, la legge consentirebbe di processare nella Cina continentale le persone accusate di aver commesso alcuni crimini. Gli oppositori temono che la legge possa aprire la strada a un maggiore controllo della Cina sul sistema giudiziario di Hong Kong, e che in futuro possa facilitare la repressione del dissenso politico.

Questa mattina – racconta direttamente dalla strada padre Renzo Milanesi, missionario Pime – le manifestazioni sono cominciate presto. Fa molto caldo e le persone hanno aperto ombrelli colorati per proteggersi dai raggi del sole. E mentre la governatrice di Hong Kong Carrie Lam partecipava al tradizionale alzabandiera, la polizia e i manifestanti hanno cominciato a fronteggiarsi con spray al peperoncino da una parte e barricate dall’altra.

“I manifestanti sono stati bloccati al Victoria Park – racconta da lì il missionario -. Di fronte al parlamento ci sono stati scontri e la polizia ha chiesto che la marcia non termini in quel luogo e suggerisce addirittura che si cancelli la manifestazione e si faccia un sit-in al Victoria Park. La proposta degli organizzatori è di terminare invece la marcia al Chater Garden”.

Dopo qualche ora, la marcia è potuta ripartire. Tra i manifestanti ci sono molti fedeli cattolici e protestanti, racconta sempre da Hong Kong padre Milanese, che si sono radunati per un incontro ecumenico di preghiera per la pace insieme al cardinale Zen e al pastore protestante Chan Yan-ming. La protesta chiede il ritiro definitivo della legge sulla estradizione e le dimissioni della governatrice Lam.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

1 Luglio 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»