Arriva ‘Giudizio Universale’: una causa contro lo stato italiano per il ‘diritto umano al clima’

La campagna porterà al deposito di una causa legale contro lo Stato italiano per i cambiamenti climatici
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ROMA – ‘Giudizio Universale’ sta arrivando: comincia oggi la campagna promossa da movimenti, associazioni e centinaia di singoli cittadini con l’obiettivo di chiedere ai giudici di condannare lo Stato italiano per la violazione del ‘diritto umano al clima’. A partire da martedì gli attivisti cominceranno a viaggiare per raccontare la campagna e raccogliere denuncianti in tutta Italia.

Due le iniziative in programma finora, il 2 luglio a Napoli e il 4 luglio a Taranto, per dare voce agli attivisti che da quasi un mese hanno lanciato la campagna che porterà al deposito di una causa legale contro lo Stato italiano per i cambiamenti climatici.

A Napoli l’appuntamento è in apertura del Newroz Festival, il 2 luglio alle 18 a Mezzocannone Occupato, in via Mezzocannone 14. Il dibattito sarà concentrato sugli strumenti giuridici che possono essere adottati dai comitati territoriali, con il racconto di una serie di vertenze che hanno visto la vittoria di questi ultimi contro grandi e piccole opere e provvedimenti che avrebbero incentivato la devastazione dei territori, insieme a Vincenzo Forino di ‘Stop Biocidio’ e Nicola Petillo, avvocato di molte delle vertenze portate avanti dalla rete di ambientalisti.

Seguirà poi la prima presentazione pubblica di ‘Giudizio Universale’ con l’avvocato Luca Saltalamacchia, responsabile del team legale della campagna, e Rita Cantalino di A Sud Onlus.

A Taranto la campagna sarà presentata giovedì 4 luglio, alle ore 19, in via Pasquale Santilli, 26, e vedrà la presenza di due membri del team legale, Michele Carducci, ordinario di Diritto Costituzionale Comparato dell’Università del Salento e esperto di diritto al clima, e l’avvocato Raffaele Cesari, che discuteranno delle prospettive della causa e della campagna con Rita Cantalino e Maura Peca di A Sud Onlus.

“Entrambi gli appuntamenti- si legge in una nota stampa- saranno occasione per mostrare lo stato dei cambiamenti climatici e dei loro impatti in Italia e nel mondo, raccontare delle altre causa climatiche in atto in questo momento in tutto il mondo (sono più di mille i contenziosi del genere) e delle prospettive del percorso italiano che, ad oggi, conta più di 40 promotori tra associazioni e comitati territoriali”.

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1 Luglio 2019
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