Profilo paziente a portata smartphone con bracciale salvavita

Obiettivo: ottimizzare tempi soccorso. In vendita da luglio
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NAPOLI – Bastera’ avvicinare il proprio smartphone a un apposito bracciale per vedere immediatamente il profilo sanitario caricato dal portatore, i numeri di emergenza e l’eventuale consenso alla donazione di organi. L’idea arriva da una startup innovativa di Padova e sara’ in commercio da luglio in farmacie, parafarmacie e a prezzo contenuto e speciale per tutte le associazioni convenzionate.

Il bracciale salvavita Aidme, sviluppato da Audens srl, puo’ far risparmiare secondi cruciali al soccorritore permettendogli di conoscere in un istante lo storico clinico del paziente, i trapianti, le allergie e i farmaci utilizzati, cosi’ da personalizzare l’intervento nel modo piu’ efficace. “Ma si puo’ anche, semplicemente, caricare i numeri di telefono dei genitori, nell’eventualita’ un bambino si perdesse in spiaggia”, sottolinea alla Dire Monica Cerin, amministratore unico di Audens.

L’imprenditrice assicura poi che “la privacy e’ assoluta: neanche io posso accedere ai profili degli utenti”, e che “il prezzo e’ estremamente competitivo perche’ il primo scopo, in questo caso, non e’ l’impresa ma la salute della popolazione”.

Il dispositivo utilizza la funzione Nfc compatibile con ogni smartphone Android e, con un passaggio previo in piu’, anche Apple.
Audens utilizza un tag AidNfc anche per verificare l’autenticita’ e la certificazione dei prodotti made in Italy, “un sistema non falsificabile – dice Cerin – per assicurare la veridicita’ del marchio apponendo un tag sul prodotto cosi’ da poter verificarne direttamente con il cellulare la filiera produttiva”.

Altro utilizzo e’ quello proposto Aid Infocity, progetto che sta avendo buoni riscontri da varie amministrazioni comunali: un portachiavi, o altro oggetto di uso quotidiano, che a contatto con il telefono apre un cloud costantemente aggiornato dal comune con informazioni utili come eventi, fiere ma anche note di servizio”.

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1 Luglio 2019
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