hamburger menu

A Bologna strage di lupi al parco di Monte Sole: “Li avvelenano, ora basta”

Cinque esemplari uccisi in appena una ventina giorni lo scorso gennaio in un raggio ristrettissimo

lupo-min

BOLOGNA – Un intero branco di lupi sterminato col veleno al parco di Monte Sole: cinque esemplari uccisi in appena una ventina giorni lo scorso gennaio in un raggio ristrettissimo, attorno all’abitato di Caprara. Si tratta, come spiegano i rappresentanti dell’ente parchi dell’Emilia orientale, di un vero e proprio record negativo, un “ecocidio” che non deve ripetersi.

Perché invece gli avvelenamenti nei confronti dei lupi (3.300 esemplari stimati in Italia, diverse decine nell’area metropolitana di Bologna, distribuiti un po’ in tutti i parchi) sono in “pauroso aumento”, come ha confermato anche il centro per la fauna selvatica di Monte Adone”. Eppure, chi avvelena un lupo rischia fino a tre anni di carcere. Conferma il trend in aumento Aldo Terzi, comandante dei carabinieri forestali.

“Un fenomeno terribile quello dell’avvelenamento degli animali”, sottolinea Terzi. “È molto complesso individuare i colpevoli in questo caso, ma stiamo ancora facendo verifiche“, aggiunge. L’ispettore della polizia locale metropolitana Luca Catania sottolinea anche il peso dell’avvelenamento secondario dovuto alla lotta a topi e ratti. In pratica anche i predatori che si nutrono di questi animali ne subiscono le conseguenze e spesso vengono investiti perché debilitati dal veleno ingerito attraverso le prede.

“Abbiamo trovato 600 scatole di queste esche solo nella zona di Bazzano”, spiega Catania. L’ente parchi, alla luce del “danno gravissimo” provocato a Monte Sole (in pratica è scomparso un intero branco di lupi, forse quello più cospicuo se non l’unico della zona), vuole una svolta culturale tra i cittadini.

Il lupo è considerato uno degli animali più pericolosi, cosa che non è vera”, afferma il presidente Sandro Ceccoli. “Non abbiamo ancora visto un danno ad una persona a causa di un lupo. Gli attacchi ai greggi? A Monte sole assolutamente non ce ne sono stati”. Ma il direttore dell’ente parchi, Massimo Rossi, informa: “Chi ha commesso quel gesto ha fatto male i suoi conti. Notizia di stamattina, c’è già un nuovo lupo che popola quel territorio, appena liberato da Monte Adone”.
“Chi di noi avvelerebbe il proprio cane?”, si chiede invece l’assessora regionale a Parchi e Biodiversità Barbara Lori. Per Lori “serve una nuova assunzione di responsabilità individuale e collettiva per la salvaguardia della biodiversità e i sistemi naturali. Forse in questi anni non siamo stati abbastanza bravi, forse dobbiamo fare di più per una corretta informazione sui lupi. I problemi ci sono ma non è avvelenando i lupi che li si risolve”.

FacebookTwitterLinkedInWhatsAppEmail

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

2022-06-01T14:22:04+02:00