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Somalia, Sottocapo Maruzzella: “Con ‘Operazione Atalanta’ è diminuita la pirateria e scortiamo gli aiuti umanitari”

SPECIALE DONNE IN ARMI | In collegamento video con l'agenzia Dire da Nave Carabiniere, Federica Maruzzella spiega come sta vivendo la sua prima missione in teatro operativo

Pubblicato:01-06-2021 12:45
Ultimo aggiornamento:23-12-2021 15:50
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ROMA – “Sono l’unica donna della sezione elicotteristica, ma a bordo siamo una quindicina. Sempre appassionata del mare mi sono arruolata nel 2015 in Marina e sono stata assegnata alla Capitaneria di Pescara, per poi ricevere la categoria di radiotelegrafista dopo un corso di formazione. La lontananza da casa può dare nostalgia e preoccupazione, ma noi marinai grazie anche alla tecnologia e alla passione per il nostro lavoro riusciamo a essere vicini ai nostri cari”. È la testimonianza di Federica Maruzzella, Sottocapo della Marina militare, operatrice di volo del 4° Gruppo elicotteri della Forza armata che, in collegamento video con l’agenzia Dire da Nave Carabiniere al largo delle coste della Somalia nell’Oceano Indiano, ha parlato dell’Operazione Atalanta e di come sta vivendo la sua prima missione in teatro operativo.

“Operazione Atalanta è iniziata nel 2008 e fin da allora l’obiettivo era il contrasto alla pirateria e la sicurezza del traffico mercantile. Il fenomeno è diminuito radicalmente. Inoltre scortiamo- ha spiegato Maruzzella- le navi del World Food Programme che trasportano aiuti umanitari per conto delle Nazioni Unite”. Dal 14 febbraio il Sottocapo Maruzzella è su Nave Carabinere dove rimarrà fino a fine agosto. “La mia prima missione fuori Patria la sto vivendo come una prova per testare i miei limiti- ha detto- e come un’esperienza per approfondire il mio lavoro”.


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