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Roma, la targa intitolata a Ciampi contiene un errore e resta coperta durante l’inaugurazione

All'ex presidente della Repubblica è stato dedicato un Largo sul Lungotevere ma durante la cerimonia, alla presenza di Mattarella, non è stato tolto il telo, da cui risultava comunque visibile la mancanza della lettera 'G' dal nome Azeglio
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(Ha collaborato Alfonso Raimo)

ROMA – Incidente di percorso durante l’intitolazione di un Largo sul Lungotevere all’ex capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi. La targa toponomastica recante il nome dei Ciampi di cui quest’anno ricorre il centenario dalla nascita, contiene un refuso. In particolare, nel nome Azeglio manca la lettera ‘G’. Motivo per il quale al termine della cerimonia dove erano presenti gran parte delle più alte cariche dello Stato, tra cui il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, non è stato tolto il telo che ricopre la targa. A richiesta di chiarimenti il cerimoniale del Campidoglio ha spiegato che “la targa risulta scheggiata”, per questo si rende necessaria la sostituzione.

L’ATTACCO DI CALENDA A RAGGI: “ANCHE BASTA”

L’episodio è stato commentato anche dal candidato sindaco di Azione, Carlo Calenda, che su Twitter ha accusato l’amministrazione Raggi: “Inaugurazione della piazza intitolata al Presidente emerito Ciampi. Presenti i Presidenti di Repubblica, Senato e Camera, ospiti della Sindaca Raggi. Non si scopre la targa perché sarebbe ‘scheggiata’. Bugia, in realtà è stato scritto male il nome di Ciampi. Anche basta”.

GUALTIERI: “CIAMPI SI SAREBBE FATTO UNA RISATA, QUANTO PRESSAPPOCHISIMO”

“Da grandissimo italiano qual è stato, Carlo Azeglio Ciampi si sarebbe fatto probabilmente una risata. Ma in questo incredibile errore c’è molto del pressapochismo dell’attuale amministrazione comunale di Roma. È davvero ora di voltare pagina”. Lo ha scritto su Twitter il candidato alle primarie del Pd Roberto Gualtieri commentando lo ‘scivolone’ della targa sbagliata dedicata all’ex presidente della Repubblica a Roma.

LA STORIA DI ‘AZELIO’, COME IL RICORDO DI CIAMPI HA PERSO LA ‘G’

Quando manca poco meno di un’ora all’inizio della cerimonia, il camioncino della ditta incaricata dal Campidoglio dell’installazione della targa dedicata a Carlo Azeglio Ciampi, si presenta al posto di Polizia che delimita gli accessi al Lungotevere Aventino. “Ao’ fatece passà, dice che la targa è sbagliata…”, rivelano concitati i tecnici alle forze dell’ordine.

La scena muove a pietà il servizio d’ordine. Giunti sul posto, a quanto si apprende, si tiene una febbrile trattativa. I marmisti non riescono a fermare la macchina dell’organizzazione. È troppo tardi, fa notare il cerimoniale del Campidoglio. Le più alte cariche, a cominciare dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sono in procinto di arrivare. E manca anche il tempo di correggere il refuso: scrivere sul marmo non è esattamente come digitare su una tastiera.

Al Cerimoniale di Roma Capitale non resta che una via di fuga. Dare il via libera ma limitare i danni accorciando la cerimonia, e intanto ‘abbozzare’ la scusa della targa scheggiata.

La lapide resterà coperta. Nessuno vedrà l’errore dell’ignoto marmista. Azeglio si scrive con la ‘g’. Peccato che anche il ‘piano B’ abbia una falla. Il drappo scelto per coprire lo strafalcione reca colori immortali ma e’ semitrasparente. L’errore insomma si vede, e si fotografa. Quando si dice ‘la pezza peggiore del buco’.

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