Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Al liceo Don Bosco di Borgomanero si ‘misurano’ la felicità e la fatica

Ecco il 'feliciometro' e il 'faticometro', due strumenti inventati dal professore Corrado Maio
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

BORGOMANERO (NOVARA) – Si chiamano ‘feliciometro’ e ‘faticometro’. Li ha inventati il professore Corrado Maio del liceo classico e delle scienze sociali Don Bosco di Borgomanero. Un’idea nata per registrare attraverso alcuni indicatori lo sforzo e il piacere di andare a scuola. La risposta potrebbe sembrare scontata ma non è così. Soprattutto in questo periodo in cui la scuola si è alternata tra didattica a distanza e in presenza. 

Ma cosa sono il ‘feliciometro’ e il ‘faticometro’? Ce lo spiega il professor Maio: “Sono partito dalla scala di valutazione che viene usata nello sport per valutare la percezione dello sforzo durante l’attività fisica. Ho pensato di riadattare quei valori all’ambito scolastico prendendo in considerazione quattro parametri: la fatica nella vita scolastica, quella dedicata allo studio e ai compiti, le ore dedicate ai libri e il piacere di fare lezione”. 

Tecnicamente il docente invia attraverso gli account personali dei ragazzi un questionario semplice al quale devono rispondere con i numeri da uno a dieci. Ogni venerdì, Maio riceve automaticamente le risposte che vengono classificate e confrontate con le settimane precedenti e i diversi periodi. 

La fotografia che è emersa è quella di cui parliamo da tempo: la didattica a distanza non piace ai ragazzi che si deprimono di fronte ad un personal computer. “Ho notato che a fare più fatica – spiega il docente – sono stati i ragazzi delle terze e quarte classi a differenza di quelli del primo biennio. Così come la felicità dei ragazzi è aumentata con il ritorno in classe nelle ultime settimane. Con la ripresa delle lezioni è diminuito anche il valore medio della fatica nello studio”. 

Non solo. Il docente di scienze motorie ha fatto un paso in più, oltre a monitorare la felicità e la fatica degli studenti ora ha intenzione di osservare anche quella dei colleghi che in quest’anno si sono fatti carico di uno sforzo notevole. Durante l’estate il professore Maio studierà una scala di valori che possa essere utile a registrare l’andamento psicologico e non solo, dei docenti che non hanno la possibilità di far sentire la loro voce.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»