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Morta sbranata da un branco di cani da gregge, arrestato pastore a Catanzaro

L'ipotesi accusatoria è che abbia introdotto e fatto pascolare abusivamente il gregge all'interno dell'area pic-nic in cui è stata poi aggredita la ventenne

Pubblicato:01-04-2022 18:32
Ultimo aggiornamento:02-04-2022 11:12
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REGGIO CALABRIA – È stato arrestato oggi dai carabinieri a Satriano (Catanzaro) il titolare di un’azienda zootecnia di allevamento di ovini e caprini, per il reato contestato di omicidio colposo, ai danni di una donna di 20 anni di Soverato, che il 26 agosto 2021, subì un’aggressione mortale, all’interno dell’area attrezzata per pic-nic a Monte Fiorino di Satriano, da parte di un branco di cani posti a protezione di un gregge. La consulenza autoptica immediatamente successiva al tragico episodio aveva riscontrato le lesioni sul corpo riconducibili ad un attacco multiplo da parte di animali di specie canina, gli accertamenti di laboratorio esperiti dal Ris carabinieri di Messina sulle ciocche di peli prelevate dagli esemplari di cani catturati, hanno permesso di evidenziare la presenza di sangue umano perfettamente sovrapponibile a quello della giovane aggredita.

L’ipotesi accusatoria è che l’allevatore, titolare del gregge di capre/pecore e del branco di cani, abbia introdotto e fatto pascolare abusivamente il gregge all’interno dell’area attrezzata per pic-nic di proprietà del Comune di Satriano omettendo di vigilare sul comportamento dei cani e senza richiamarsi quando avevano mostrato segni di aggressività verso la donna. Tra le contestazioni elevate dalla Procura della Repubblica di Catanzaro figurano infatti anche i reati di introduzione ed abbandono di animali in fondo altrui, invasione di terreni e pascolo abusivo.

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