Coronavirus, Confindustria Reggio Calabria: “Rischio concreto legato all’usura”

"Tutt'altro che remota la possibilità che un imprenditore in difficoltà ceda alle false lusinghe della criminalità organizzata" dichiara il presidente Domenico Vecchio
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REGGIO CALABRIA – Esiste un grave e concreto rischio legato all’usura che si è ingigantito in questo momento. L’economia reggina è in pericolo e tutti quanti noi, rappresentanti del mondo datoriale, istituzioni, forze dell’ordine e società civile, dobbiamo dare un contributo per impedire che questo fenomeno criminale possa prendere il sopravvento”. È quanto denuncia il presidente di Confindustria Reggio Calabria Domenico Vecchio, che aggiunge: “L’allarme lanciato nei giorni scorsi dal procuratore distrettuale antimafia di Catanzaro Nicola Gratteri, e confermato dalle forze investigative nel territorio della provincia di Reggio, va tenuto in prioritaria considerazione e non solo in termini teorici”. Con la scarsa liquidità a disposizione degli attori economici del territorio e con un capitale circolante molto basso, per Vecchio “e’ tutt’altro che remota la possibilità che un imprenditore in difficoltà possa cedere alle false lusinghe della criminalità organizzata. Tuttavia – conclude il presidente degli industriali reggini – è di fondamentale importanza mettere in guardia gli operatori economici e i cittadini in difficoltà, rispetto a ciò a cui vanno incontro nell’accettare prestiti a condizioni che, nel volgere di pochissimo tempo, rischiano di farli precipitare nell’abisso”.

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1 Aprile 2020
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