Caccia ai soldi: in decine di migliaia assaltano il sito Inps per chiedere il sussidio… E lo fanno saltare

L'editoriale di NIco Perrone per direoggi
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ROMA – I numeri del contagio lasciano il campo alla ricerca dei soldi – maledetti e subito – che da ogni angolo d’Italia vengono chiesti per superare il momento drammatico che stiamo vivendo. Dalle imprese ai lavoratori dipendenti, dalle associazioni di categoria alle partite Iva, tutti sul piede di guerra. Oggi il sito dell’Inps, dove era possibile chiedere il sussidio di 600 euro per i lavoratori autonomi, è stato preso d’assalto da decine e decine di migliaia di persone. Non solo, ci si sono messi anche gli hacker informatici e così il sito è andato in tilt ed è crollato. Il presidente Pasquale Tridico ha subito rassicurato tutti: non c’è bisogno di correre, i fondi ci sono e tutti quelli che hanno diritto riceveranno i soldi. Ma la polemica è divampata: i partiti del centrodestra, Lega in testa, hanno attaccato a testa bassa chiedendo dimissioni e accusando il Governo. Una curiosità: proprio mentre il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, incontrava i leader dell’opposizione per definire insieme le misure da adottare, Matteo Salvini lo attaccava dalla sua pagina facebook. Servono soldi, tanti, per tirare avanti, per non far morire le imprese e non farci ritrovare con milioni di disoccupati. Domani Conte presenterà il nuovo decreto che allunga fino al 13 aprile le misure di contenimento, allo stesso tempo parlerà del nuovo decreto che pomperà liquidità a tutto il sistema delle imprese. Dopo pochi giorni seguirà il nuovo ‘superdecreto aprile’ da decine e decine di miliardi destinato alle famiglie e ai lavoratori. Oggi intanto è arrivata una buona notizia dall’Europa. Mentre i governi stanno ancora discutendo, e litigando, su quale provvedimento adottare per arginare i contraccolpi della pandemia, la Commissione europea per bocca della sua presidente ha messo subito in campo “Sure”, una vera e propria cassa integrazione europea. «Vogliamo aiutare l’Italia e tutti i Paesi colpiti- ha detto la presidente Ursula von der Leyen- salvare le imprese e i posti di lavoro. Se non ci sono ordinativi le aziende possono evitare di licenziare e i lavoratori in questo periodo seguire corsi di formazione».

  

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