Coronavirus, la rabbia dei medici: “Dalla Protezione civile mascherine ‘anti polvere’, non le utilizzate”

Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici: "Sospendere immediatamente la distribuzione"
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ROMA – Le circa 600mila mascherine inviate ieri dalla Protezione civile ai medici italiani impegnati in prima linea nell’emergenza da Covid-19 non sono autorizzate per uso sanitario. Per questo il presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici, Filippo Anelli, con una circolare ha invitato gli Ordini a “sospendere immediatamente” la distribuzione e l’utilizzo di quanto ricevuto.

Siamo delusi e arrabbiati– commenta all’agenzia Dire il presidente dell’Ordine dei Medici di Roma, Antonio Magi- ci aspettavamo delle mascherine Ffp3 da poter utilizzare immediatamente, vista la grande necessita’ che abbiamo, invece ci sono arrivate praticamente delle mascherine anti-polvere. Vogliamo che la Protezione civile ci invii immediatamente nuovi dispositivi, questa volta atti per l’attivita’ sanitaria”.

Le mascherine inviate ieri dalla Protezione civile ai medici di tutto il Lazio sono state 71mila e “fortunatamente non avevamo ancora iniziato a distribuirle”, ha concluso Magi.

FNOMCEO: ATTENDIAMO NUOVA FORNITURA MASCHERINE IN TEMPI BREVI

Non sono idonee all’utilizzo sanitario le mascherine inviate ieri agli Ordini dei Medici dalla Protezione civile”. A confermarlo e’ il presidente della Fnomceo-Federazione nazionale degli Ordini dei Medici, Filippo Anelli.

“Abbiamo subito contattato la Protezione Civile che, dopo ulteriori e approfondite indagini- ha spiegato- ci ha confermato che il materiale non era conforme a quello ordinato. Ho ritenuto pertanto di avvisare i presidenti degli Ordini capoluogo di Regione, che avrebbero dovuto farsi collettori delle consegne per poi distribuire i dispositivi agli Ordini provinciali, affinche’ fermassero le procedure”.

Questa mattina, poi, Anelli ha indirizzato una lettera formale al commissario straordinario per l’Emergenza Covid-19, Domenico Arcuri, “per segnalare l’accaduto, accettare le scuse espresse ieri a voce e, invitarlo, anche in un’ottica di gestione e prevenzione del rischio, ad una ‘seria indagine’ volta ad accertare i fatti”.

Ci attendiamo che a breve si possa rimediare e che tutti i nostri medici possano contare finalmente su dispositivi idonei ed adeguati all’esposizione professionale”, aggiunge Anelli, che ringrazia infine il ministro della Salute, Roberto Speranza, che “ci ha confermato la volonta’ del Governo di garantire le mascherine ai medici, sollecitando la Protezione Civile a una nuova fornitura in tempi brevi”.

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1 Aprile 2020
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