Coronavirus, sabotaggio al laboratorio del San Camillo: “Gesto criminale”

Il direttore generale D'Alba: "Fatta la denuncia e chiesto alla ditta fornitrice macchine sostitutive"
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ROMA – Il sabotaggio nei laboratori che avrebbero dovuto effettuate i test per il coronavirus “è un gesto criminale che colpisce cittadini e dipendenti della struttura. Abbiamo già sporto denuncia all’Autorità giudiziaria e nel contempo richiesto alla ditta fornitrice dei macchinari sostitutivi”. Lo ha detto il direttore generale dell’ospedale San Camillo-Forlanini di Roma, Fabrizio d’Alba.

Per quanto riguarda la scoperta del sabotaggio, d’Alba ha spiegato all’agenzia Dire che “nell’accendere la strumentazione il tecnico della Elettrobiochimica ha constatato che il pc dedicato non si accendeva. Una volta aperta la macchina è stato verificato la mancanza dell’HD e della cavetteria di accensione. Il macchinario a cui è stata sottratto il sistema operativo è stato utilizzato fino allo scorso 27 marzo”.

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“Stiamo lavorando con la ditta per accorciare al massimo i tempi di ripristino– ha concluso d’Alba- la nostra volontà è tenere la barra a dritta per non permettere a gesti criminali di bloccare il percorso dell’ospedale San Camillo per contrastare la diffusione del virus”.

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1 Aprile 2020
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