VIDEO | In Australia una coppia di italiani si isola in camper: “Attendiamo qui la fine della pandemia”

Un racconto di viaggio che si trasforma in una fuga da un virus. È la storia di Ilaria e Marco, due travel blogger italiani
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ROMA – “Eravamo impegnati in un viaggio lungo la Transiberiana. Poi e’ scoppiata la pandemia globale e abbiamo attraversato diversi Paesi per sfuggire al coronavirus. Ora viviamo in un camper in Australia in attesa che finisca la pandemia“. Un racconto di viaggio che si trasforma in una fuga da un virus, fino all’isolamento in un remoto angolo dell’Australia aspettando che le acque si calmino. È la storia di Ilaria e Marco, due travel blogger italiani, lei milanese, lui di Urbino, colti dall’esplosione della pandemia mentre si trovavano in Russia.

“Avevamo organizzato un viaggio con dei clienti partendo da Mosca fino a Irkutsk, attraversando mezza Russia. Era meta’ febbraio quando siamo partiti. Ancora le notizie del coronavirus- racconta Ilaria- sembravano lontane, legate solamente alla Cina. Poi, mentre viaggiavamo, le notizie cominciavano a peggiorare, da casa abbiamo saputo delle prime quarantene, le prime zone rosse. Quando siamo arrivati ad Irkutsk, i nostri clienti sono ripartiti per l’Italia senza alcun problema. Da li’ a pochi giorni la Mongolia, che era il Paese che avremmo dovuto visitare, ha chiuso le frontiere per gli italiani“. 

Una brutta situazione in cui bisognava fare una scelta, come racconta Marco: “Abbiamo cercato di capire subito cosa fare, come muoverci. Abbiamo pensato di tornare in Italia ma non ci e’ sembrata una buona soluzione. Primo, perche’ l’Italia era in piena pandemia e quindi abbiamo pensato che non fosse sicuro rientrare per noi e per i nostri familiari, poi perche’ tornati in Italia avremmo dovuto comunque attraversare il Paese, rischiando, e metterci quindi da soli in quarantena”.

Ecco allora l’idea: “Cercando le zone migliori dove poter andare per attendere di far passare questo periodo- raccontano i due travel blogger- abbiamo deciso di andare in Australia perche’ abbiamo dei nostri amici qui, poi perche’ questo Paese, quando siamo arrivati circa 20 giorni fa, era uno dei pochi ad accettare ancora gli italiani e in ultimo perche’ c’erano ancora pochissimi casi di contagio. Poi nel giro di due giorni e’ scoppiata la pandemia anche qui”. 

“Eravamo a Sydney- racconta Marco- citta’ con un’alta densita’ di popolazione. Per non correre rischi di contagio abbiamo deciso di noleggiare un camper e ci siamo andati a isolare in un’area remota dell’Australia. È nata cosi’ la nostra fuga dal coronavirus. Adesso siamo in una regione nel nord dell’Australia nel Queensland, chiusi in un campeggio”.

Bloccati per fuggire al coronavirus, ma fino a quando? “Spostarsi in questo momento e’ davvero complicato e costoso e quindi non ci rimane altro che attendere e intanto continuiamo a lavorare online. Noi rimaniamo qui nel camper, in questo campeggio, dove riusciamo a vivere spendendo molto poco. Cerchiamo di allungare il piu’ possibile la nostra permanenza qui, fin quando le acque non si saranno calmate: a quel punto speriamo di poter tornare in Italia”.

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1 Aprile 2020
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