Turchia, l’opposizione vince ad Ankara ed è in vantaggio a Istanbul

È la prima volta in 25 anni che l'Akp non vince le elezioni ad Ankara. E a Istanbul è in corso un serrato testa a testa. Gli attivisti nelle zone curde denunciano abusi durante votazioni
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ROMA – In Turchia la principale forza di opposizione, il Partito repubblicano del popolo-Chp, è in vantaggio nelle elezioni amministrative nelle due città più contese, la capitale Ankara e Istanbul. Mentre ad Ankara la vittoria del Chp sembra ormai acclarata, a Istanbul entrambi gli sfidanti principali, Ekrem Imamoglu del Chp e Binali Yildirim del Partito giustizia e sviluppo (Akp), si erano dichiarati vincitori nella notte di ieri.

Nella capitale, il candidato dell’opposizione Mansur Yavas ha conquistato la maggioranza assoluta, con il 51% circa delle preferenze. Il candidato dell’Akp, Mehmet Ozhaseki, è fermo intorno al 47%: è la prima volta in 25 anni che l’Akp non vince le elezioni ad Ankara.

Durissimo testa a testa a Istanbul, dove, con il 99,75% dei seggi scrutinati, i dati danno il candidato del Chp in vantaggio di meno dello 0,3% con il 48,79% dei voti, contro il 48,51% dell’Akp.

All’emittente del Qatar ‘Al-Jazeera’, Sezgin Tanrikulu, esponente di punta del Chp originario di Istanbul, ha dichiarato che il partito aspetta i risultati della commissione elettorale per dichiarare la propria vittoria, ma che considera di avere un vantaggio di 28mila voti. La commissione elettorale ha fatto sapere che sta attendendo, per proclamare il risultato definitivo a Istanbul, che scada il periodo in cui è possibile contestare i risultati.

Stamane, il conteggio dei voti di 84 seggi è stato bloccato a causa di reclami. A livello nazionale, l’Akp ha ottenuto circa il 44% delle preferenze, seguito dal Chp con il 30%, dalla destra dell’Iyi con il 7,45% e dall’estrema destra dell’Mhp con il 7,31%.

GLI ATTIVISTI NELLE ZONE CURDE: ABUSI DURANTE IL VOTO

Abusi e violenze sono stati denunciati da osservatori internazionali delle elezioni in Turchia nelle province a maggioranza curda. Nella regione, come in tutto il Paese, si è votato ieri per eleggere sindaci e altri amministratori locali.

Sul totale dei delegati giunti da diversi Paesi europei, 40 sono stati respinti in aeroporto, altri fermati più tardi. Nella nostra delegazione, che ha seguito le operazioni di voto a Ceylanpinar, in tre sono stati fermati a un posto di blocco” ha raccontato all’agenzia ‘Dire’ Alfonso De Vito, membro di un gruppo di monitoraggio che ha raggiunto il sud della Turchia insieme ad altri attivisti su invito dell’Hdp.

“Un’italiana che presidiava un seggio nell’area di Diyarbakir, è stata interrogata dalle autorità turche per diverse ore ma non è nulla rispetto a quanto accade ai curdi” ha aggiunto De Vito. “La candidata dell’Hdp a Sirte è stata aggredita all’interno di un seggio e ho assistito personalmente ad atteggiamenti ostili nei confronti del co-presidente dell’Hdp a Ceylanpinar”.


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