Pil, Fortuna: “Crescita zero? Da Tria ci si attendeva maggiore cautela”

L'intervista a Fabio Fortuna, economista e rettore dell’UniCusano
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ROMA – Sulle dichiarazioni di Tria riguardo la crescita zero. “Mi pare che sia la prima volta che un esponente del governo dica che in Italia la crescita sarà pari a zero. Evidentemente avrà delle certezze per fare una dichiarazione così preoccupante, ma anche se ci fosse la certezza forse avrei aspettato un po’ dato che è un momento delicato, il 10 aprile è il termine del Def”. Così Fabio Fortuna, economista e rettore dell’UniCusano, intervenendo a Radio Cusano Campus.

“Sono rimasto un po’ meravigliato da queste dichiarazioni- ha aggiunto- non perché non si debba dire la verità, ma forse nella dichiarazione sarebbe stata necessaria maggiore cautela. Forse questa settimana arriveranno lo sblocca-cantieri e il decreto della crescita, se Tria fa un’affermazione del genere quali effetti sortiranno questi decreti? E soprattutto quali effetti potranno sortire reddito di cittadinanza e quota 100, criticati da molti ma difesi a spada tratta dal governo?”.

Riguardo le parole di Juncker sull’economia italiana, invece, Fortuna ha affermato: “Mi è piaciuto il fatto che Juncker abbia detto che l’Italia non è un Paese che può contagiare il resto del mondo. Il Fmi aveva parlato di rischio contagio ma Juncker, che di solito non è prodigo di belle parole per l’Italia, stavolta ha smentito questa ipotesi ed è stata una dichiarazione importante”.

Riguardo i dati Istat sull’occupazione. “Siamo alla disperata ricerca di qualche segnale positivo che possa tranquillizzarci. Purtroppo l’aumento, seppur lieve, del tasso di disoccupazione e il calo del tasso di occupazione non sono certo segnali positivi. Per febbraio sarebbe stata auspicabile quantomeno una stabilità nei dati” ha concluso il rettore dell’Unicusano.

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