Minacce di morte al sindaco di Forlimpopoli

Bersaglio delle minacce anche un consigliere della cittadina romagnola
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BOLOGNA – “Al sindaco Grandini Mauro e al capogruppo Pd Monti Enrico”, questa l’intestazione della lettera minatoria che ha ricevuto il primo cittadino di Forlimpopoli.

Missiva che continua così: “Vergogna! Avete tradito i vostri cittadini, siete solo servi del partito più servo dello Stato, avete aumentato la tassa dei rifiuti e non meritate di vivere... dovete vergognarvi, giocate con la pelle dei cittadini… ma le cose cambieranno, qua serve la rivoluzione proprio come hanno tagliato la testa al regime dovremmo tagliare la testa a voi… fate schifo e dovete vergognarvi! A morte il partito dei padroni, a morte chi amministra senza fare gli interessi del popolo, a morte chi ruba i soldi ai cittadini… sempre rivoluzione…”.

Trovata nella cassetta delle lettere di casa, stamane il primo cittadino si è recato subito alla vicina stazione dei Carabinieri di Forlimpopoli.

“Seguiremo la vicenda che ha coinvolto il sindaco Mauro Grandini e l’esponete del Comune, Enrico Monti. Le indagini sono state aviate come di prassi, così come l’attività investigativa. Daremo come è doveroso il giusto peso alla notizia”, spiegano alla DIRE i militari della Compagnia di Meldola.

Alla base della lettera ci sarebbe l’aumento della tariffa dei rifiuti, ma -riferiscono alla DIRE fonti addentro alla vicenda- chi ha scritto il testo forse non è informato che le tariffe vengono decise dalla società Hera. Inoltre sembra che proprio il Comune stia cercando di smarcarsi dalla situazione che ha generato gli aumenti in bolletta.

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