Lunedì monsignor Bettazzi diventa cittadino onorario di Bologna

E' l'ultimo vescovo del Concilio Vaticano II ancora in vita
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print
Foto da www.perlungavita.it
Foto da www.perlungavita.it

BOLOGNA – Monsignor Luigi Bettazzi, l’ultimo vescovo del Concilio Vaticano II ancora in vita, lunedì prossimo diventerà cittadino onorario di Bologna. Infatti, alle 17, in Consiglio comunale riceverà dal sindaco di Bologna, Virginio Merola, il titolo di ‘cittadino’. Sotto le Due torri fu vice del cardinale Giacomo Lercaro dal 1963 al 1966. Nato a Treviso nel 1923, Bettazzi ha un forte legame con Bologna: sotto le Due torri è stato ordinato presbitero dal cardinal Nasalli Rocca e si è laureato in Filosofia all’Alma Mater. Per 32 anni è stato poi vescovo di Ivrea e ad oggi è rimasto l’unico testimone diretto del Concilio Vaticano II.

Di lui disse la presidente del Consiglio comunale Simona Lembi: è “tra i massimi esponenti dei principi conciliari di pace, non violenza, solidarieta’ e tutela dei diritti, che appartengono anche alla piu’ profonda tradizione della citta’ di Bologna. E’ stato sempre un attento osservatore dei fatti del nostro Paese, vissuti sempre con grande rispetto e autorevolezza”.

Nel 1978, si ricorda ad esempio nella delibera che gli conferisce la cittadinanza di Bologna, monsignor Bettazzi “chiede alla Curia vaticana di potersi offrire prigioniero in cambio del presidente Dc Aldo Moro”, rapito dalle Brigate Rosse. E’ stato presidente di Pax Christi ed e’ “un esponente di quella Chiesa povera tra i poveri che molto ha da dirci”, sottolineava sempre Lembi.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»