Adozioni, 15 parlamentari presentano esposto contro Melita Cavallo e Tribunale dei Minori

La sentenza contestata è quella con cui è stata concessa l'adozione a due uomini che hanno fatto ricorso, in Canada, a pratiche vietate in Italia
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tv_bambiniROMA – Quindici parlamentari di centrodestra (5 del Movimento Idea, 7 di Forza Italia e 3 dei Conservatori e riformisti) hanno presentato un esposto presso le Procure della Repubblica di Roma e di Perugia chiedendo di verificare se non sia ravvisabile il reato di abuso di diritto nel comportamento dei giudici del Tribunale per i minorenni di Roma, e in particolare della presidente Melita Cavallo, estensore della sentenza con cui il 14 dicembre 2015 è stata concessa l’adozione di un bambino a due uomini che hanno fatto ricorso, in Canada, a due pratiche non ammesse dalla legge italiana: la fecondazione eterologa tra persone dello stesso sesso e la maternità surrogata in contrasto con la legge 40. I 15 parlamentari, capitanati da Carlo Giovanardi (Idea), hanno inoltre, assieme ad altri 5 colleghi di Ncd e Lega, presentato un’istanza al Procuratore generale presso la Corte suprema di Cassazione per richiedere alle sezioni unite di pronunciarsi sulla sentenza del Tribunale dei minorenni che, non essendo stata impugnata dal pubblico ministero, è diventata irrevocabile il 7 marzo 2016. La richiesta alla Cassazione non è per l’annullamento ma per stabilire un principio, e cioè che la sentenza non possa costituire un precedente per casi simili.

L’esposto contro Melita Cavallo e i giudici del Tribunale dei minori di Roma, e l’istanza a Procuratore generale presso la Corte di Cassazione, sono stati illustrati durante una conferenza stampa in Senato dal senatore di Idea Carlo Giovanardi assieme alla collega deputata Eugenia Roccella e al presidente del movimento Gaetano Quagliariello. Con loro anche uno dei firmatari dei due atti, il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri. “E’ nostro dovere- hanno spiegato i parlamentari- utilizzare ogni strumento che l’ordinamento mette a nostra disposizione per contrastare violazioni della Costituzione e decisioni della magistratura assunte ‘contra legem’. L’esercizio della giurisdizione deve essere sempre compiuto nel rispetto e nella sottoposizione della legge (art. 101 della Carta findamantale)”. Nell’esposto, i firmatari chiedono di “verificare se la Procura della Repubblica presso il Tribunale dei minorenni di Roma abbia svolto senza omissioni o negligenze le funzioni ad essa attribuite dalla legge, in particolare con mancato con riferimento alla mancata impugnazione di una pronuncia palesemente e gravemente illegittima“.

di Maria Carmela Fiumanò, giornalista professionista

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