Zaia: “I no-vax a Verona? Dovevano mettere le mascherine per rispetto”

luca zaia
Il presidente della Regione commenta la manifestazione di sabato scorso: "La tua libertà finisce dove inizia la mia, che non è solo quella di vaccinarmi ma è anche quella di non infettarmi"
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VENEZIA – “Tu puoi essere no vax e in questo mondo democratico sei rispettato, non c’è l’obbligo di vaccinazione e la democrazia ti permette di dire le tue idee. Ma la tua libertà finisce dove inizia la mia, che non è solo quella di vaccinarmi ma è anche quella di non infettarmi perché tu non porti la mascherina”. Così il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, interviene a commento della manifestazione che si è tenuta sabato in piazza Bra a Verona, a cui hanno partecipato la deputata veneta Sara Cunial e Paolo Girotto, ex candidato alla presidenza del Veneto per il Movimento 3V (Vaccini vogliamo verità), e che ha visto un importante assembramento di soggetti senza mascherina. “Non condivido ma rispetto la protesta civile. Mi sarei aspettato che per rispetto portassero la mascherina, non portarla non è un bel segnale, per alcuni sembra che il covid sia un passatempo degli amministratori”, conclude Zaia.

“IL PASSAPORTO VACCINALE È UNA QUESTIONE EUROPEA”

“C’è l’Europa, il passaporto vaccinale è una questione prettamente europea… Che resti agli atti che se non ci organizziamo arriveremo da buoni ultimi: avremo una mappa del mondo in cui cominciano a scrivere, Covid free, Covid free, Covid free, e a noi metteranno sopra la retina… Vedrete come funzionerà il turismo così”.

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