Perquisizioni e sequestro società ‘Mare Jonio’, “pagata per il trasbordo dei migranti”

A dirlo sono i magistrati di Ragusa che seguono l'inchiesta riguardante lo sbarco di 27 persone avvenuto il 12 settembre 2020 a Pozzallo
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PALERMO – Perquisizioni e sequestro nei confronti della società proprietaria e armatrice della ‘Mare Jonio’, di Mediterranea saving humans, e di quattro persone che ne risultano soci, dipendenti o amministratori. Sono stati disposti nell’ambito di una indagine della procura di Ragusa che ipotizza i reati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e di violazione delle norme contenute nel Codice della navigazione.

L’inchiesta della procura iblea riguarda uno sbarco di 27 migranti avvenuto il 12 settembre 2020 a Pozzallo da parte della ‘Mare Jonio’, che opera per conto di Mediterranea saving humans. Il giorno precedente i migranti erano stati trasbordati dalla motonave ‘Maersk Etienne’, battente bandiera danese, che 37 giorni prima li aveva soccorsi in mare. Secondo i magistrati il trasbordo effettuato dall’equipaggio della ‘Mare Jonio’ sarebbe stato effettuato “solo dopo la conclusione di un accordo di natura commerciale tra le società armatrici delle due navi”. La società della ‘Mare Jonio’, quindi, avrebbe percepito “un ingente somma quale corrispettivo per il servizio reso”.

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