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Pd, Giachetti contro Zingaretti: “Vuole l’accordo con i 5 Stelle, se lo fa esco”

"Per me", chiarisce Giachetti, "la divisione è fra chi rivendica il lavoro di questi cinque anni e chi lo rinnega e vuole chiedere scusa"
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ROMA – “Zingaretti ha l’obiettivo di arrivare a un accordo con i 5 stelle” e “non dimentichiamoci che è appoggiato da persone che hanno sostenuto esplicitamente quell’accordo, da Orlando a Franceschini. L’intenzione di fondo, pur mascherata, è quella”. Lo dice su Radio Capital Roberto Giachetti, candidato alla segreteria Pd.

In caso di alleanza coi 5 stelle Giachetti non resterebbe nel Pd, ma specifica: “Non ho detto che se non vinco me ne vado, ma che se prendesse quella strada non sarebbe più il mio partito. In quel momento si chiuderebbe il Pd. La differenza tra me e altri è che non rimango cinque anni a bombardare una decisione democraticamente presa”.

PD. GIACHETTI: SBAGLIATO TARARE PRIMARIE ‘CON RENZI/CONTRO RENZI’

“Vorrei lanciare l’hashtag #iosonogiachettiano” ma “tarare le primarie su chi è con Renzi e chi è contro Renzi è sbagliato. Molti di quelli che vengono considerati renziani si sono spostati sulla mozione di Martina, altri stanno con Zingaretti”. Lo dice su Radio Capital Roberto Giachetti, candidato alla segreteria Pd.

“Per me”, chiarisce, “la divisione è fra chi rivendica il lavoro di questi cinque anni e chi lo rinnega e vuole chiedere scusa. Una parte di quelli che hanno fatto il lavoro con Renzi non sta nella mia mozione, che difende quel lavoro, ma con quelli che vorrebbero spazzarlo via, ma è un problema di contraddizioni loro. Ci troviamo Minniti nella mozione di Zingaretti dove contemporaneamente c’è la senatrice che gli dava dello schiavista”.

Della stagione renziana, il parlamentare dem riconosce diversi errori: “La personalizzazione del referendum, la commissione banche sotto le elezioni, la legge elettorale che non funziona, la comunicazione… La buona scuola era una buona riforma, ma aveva un problema, l’algoritmo, e l’abbiamo pagato”.

Renzi farà un partito suo? “Ha detto chiaramente che rimane nel PD. Il suo problema è che è l’ossessione o l’alibi di molti”.

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