Migranti. Ue, ad oggi 325 ricollocamenti sui 66.400 annunciati

Gli Stati membri dell'UE hanno messo a disposizione soltanto 1.539 posti e soltanto 325 procedure di ricollocamento sono state portate a termine
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Protesta migranti

ROMA  – Gli Stati membri dell’UE hanno messo a disposizione soltanto 1.539 posti e soltanto 325 procedure di ricollocamento sono state portate a termine. Lo denuncia oggi l’UNHCR, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, ricordando come, invece, “gli impegni presi” parlassero invece di “66.400 rifugiati” da “ricollocare” dalla Grecia negli altri stati europei. Secondo dati aggiornati a ieri sera, sono 24mial le persone rifugiate e migranti in Grecia che hanno bisogno di accoglienza. Di queste, circa 8.500 si trovano a Eidomeni, vicino al confine con la Macedonia e almeno 1.500 hanno passato la notte precedente all’aperto. In queste condizioni di sovraffollamento c’è carenza di cibo, riparo, acqua e servizi igienici. Stanno aumentando, inoltre, tensioni e violenze e questo gioca a favore dei trafficanti di persone. L’esercito greco ha allestito due campi vicino ad Eidomeni, che hanno una capienza massima complessiva di 12.500 persone, mentre un terzo è in costruzione. I dati di questa mattina mostrano, secondo l’agenzia ONU, che 131.724 rifugiati e migranti hanno attraversato il Mediterraneo tra gennaio e febbraio e, di questi, 122.637 sono arrivati in Grecia. Un numero che si avvicina al totale di arrivi nei primi sei mesi del 2015 (147.209). E l’UNHCR parla anche di “410 persone che hanno perso la vita” quest’anno. L’agenzia, che esorta le autorità greche affinché rafforzino con decisione le capacità di registrazione e di gestione dei richiedenti asilo, sostiene inoltre la necessità “che gli impegni di ricollocamento che l’Europa ha concordato nel 2015 diventino una priorità” e che si favoriscano via di ingresso legali all’Europa. Per il 30 marzo è prevista una riunione dell’UNHCR a Ginevra per discutere su questi temi.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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