Istat: “A gennaio disoccupazione ferma all’11,5% e crescono i contratti a tempo indeterminato”

“Un grande risultato! Sono felice per tutte queste persone e per le loro famiglie”, è il primo commento di Giuliano Poletti, Ministro del lavoro
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Su base annua il numero di occupati è in crescita dell’1,3% (+299 mila), mentre calano sia i disoccupati (-5,4%, pari a -169 mila) sia gli inattivi (-1,7%, pari a -242 mila). Lo rileva l’Istat.

A GENNAIO TASSO DISOCCUPAZIONE STABILE A 11,5% – La stima dei disoccupati a gennaio è stabile, sintesi di un calo tra gli uomini e di una crescita tra le donne. Il tasso di disoccupazione è pari all’11,5%, pressoché invariato dal mese di agosto.

A GENNAIO +426 MILA DIPENDENTI FISSI SU BASE ANNUA – Rispetto a gennaio 2015, i dipendenti crescono del 2,7% (+448 mila), mentre gli indipendenti diminuiscono del 2,7% (-149 mila). Tra i dipendenti, la crescita è spiegata quasi per intero dai permanenti che crescono nei dodici mesi del 2,9% (+426 mila), mentre quelli a termine crescono dello 0,9% (+22 mila).

A GENNAIO OCCUPATI +70 MILA, BENE LAVORO STABILE – Dopo il calo di dicembre 2015 (-0,2%), a gennaio 2016 la stima degli occupati cresce dello 0,3% (+70 mila persone occupate), tornando al livello di agosto. La crescita è determinata dai dipendenti permanenti (+99 mila) mentre calano i dipendenti a termine (-28 mila) e gli indipendenti restano sostanzialmente stabili. L’aumento di occupati riguarda sia gli uomini sia le donne. Il tasso di occupazione, pari al 56,8%, cresce di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente.

Un grande risultato! Sono felice per tutte queste persone e per le loro famiglie”. È il primo commento di Giuliano Poletti, Ministro del lavoro e delle politiche sociali, ai dati Istat sull’occupazione a gennaio, che indicano un aumento degli occupati di 70 mila unità rispetto a dicembre 2015 e di 299.000 su gennaio dello scorso anno. “Ringrazio tutte le aziende e gli imprenditori che hanno avuto fiducia in se stessi e nel futuro- aggiunge il Ministro- e si sono assunti la responsabilità di promuovere nuovo lavoro. Le riforme sono essenziali ed il Governo le ha fatte, ma senza l’impegno responsabile di tutta la comunità nazionale i risultati sarebbero meno significativi”. “L’impegno per dare una opportunità a chi non l’ha ancora avuta, e sappiamo bene che sono tanti- conclude Poletti- continua ad essere l’obiettivo del nostro lavoro, tutti i giorni”.

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