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Gli odontoiatri: “Va abolita l’Iva sui dpi”

mascherina
Pollifrone, presidente della Cao Roma: "Gli studi odontoiatrici sono pronti per la somministrazione del vaccino. Perché usare le primule?"
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ROMA – “Chiediamo l’abolizione dell’Iva su tutti i dispositivi di protezione individuale finché ci sarà l’emergenza sanitaria. In ballo ci sono risorse di denaro enormi per la sanità. È inammissibile, dunque, che si abbia difficoltà a cancellare questa tassa”. Così Brunello Pollifrone, presidente della Cao Roma (Commissione Albo Odontoiatri), intervistato dall’agenzia Dire in merito all’esenzione Iva sui dispositivi di protezione individuale, tema inserito all’interno del decreto ‘Milleproroghe’ in discussione alla Camera dei deputati.
“Un Paese civile- prosegue Pollifrone- dovrebbe regalare le mascherine protettive alle persone che hanno difficoltà economiche. Azzerare l’Iva sui dispositivi di protezione individuale, dunque, sarebbe il minimo”, sottolinea il presidente della Commissione albo odontoiatri di Roma.

“STUDI ODONTOIATRICI PRONTI A SOMMINISTRARE VACCINO”

“Perché utilizzare le cosiddette ‘primule‘ quando i nostri studi odontoiatrici sarebbero autorizzati a somministrare il vaccino anti-Covid? Non buttiamo via soldi per l’allestimento di nuove strutture. Gli ambulatori potrebbero decidere se diventare o meno centri di somministrazione, sarebbe una scelta volontaria”, propone Pollifrone.

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In merito invece alla situazione delle vaccinazioni degli odontoiatri e dei medici liberi professionisti, ha aggiunto che “al momento sono state vaccinate nel Lazio 700 persone su circa 13mila. Dalla prossima settimana da parte della Regione dovrebbe ricominciare a pieno regime la somministrazione del vaccino grazie all’arrivo delle nuove dosi messe a disposizione da Moderna” ha concluso Pollifrone.

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