Zaia: “Veneto giallo, ma non farò nuove ordinanze. Voglio fidarmi dei cittadini”

luca zaia
Il presidente della Regione chiarisce che lo scenario in cui si entra oggi si basa molto di più sulla responsabilità individuale, e si appella ai veneti: "Diamoci una mano, è un lavoro di comunità"
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VENEZIA – La Regione Veneto non presenterà un’ordinanza per restringere le prescrizioni previste dalla zona gialla come definita a livello nazionale. Lo chiarisce il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, oggi in conferenza stampa dalla sede della Protezione civile regionale a Marghera. “Da oggi cambia lo schema di gioco, entriamo in uno scenario diverso: pesa molto di più la responsabilità individuale, che prima veniva surrogata da misure… La preoccupazione è grande”, continua Zaia. “Voglio investire sulla fiducia nei cittadini per questa settimana, per noi fondamentale iniziare questo percorso tendendo la mano”, chiarisce il presidente del Veneto precisando che la situazione sarà monitorata e nel corso della settimana potrebbe maturare la decisione di emettere un’ordinanza, specialmente se nel fine settimana si dovessero vedere assembramenti nei centri cittadini.

“Spero che questa estate si possa tornare alla normalità, ma ad oggi dobbiamo stringere di più il patto con i cittadini… Diamoci una mano, è un lavoro di comunità. Con il nuovo modello dell’Iss è un attimo tornare in uno scenario di rischio alto e tornare a zona arancione o rossa”, conclude il presidente del Veneto. “Quello che accadrà in queste ore ci darà una contabilità a fine febbraio”.

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“Non distraiamoci dagli anticorpi monoclonali, sono una partita che vale quanto quanto quella dei vaccini”. Lo afferma il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, oggi in conferenza stampa dalla sede della Protezione civile regionale a Marghera. “Spero vengano approvati almeno per uso compassionevole… È vero che c’è una sperimentazione in corso, ma altri Paesi li stanno usando in emergenza”.

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