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Due trattative per un governo politico. Tabacci: “Evitare commissariamento Camere”

matteo renzi giuseppe conte
Intanto Matteo Renzi che nella enews confida in "un governo dei capaci e meritevoli entro il fine settimana"
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ROMA – Sono due le trattative che decideranno se Conte continuera’ a capo del governo oppure no. Quella affidata ai capigruppo di maggioranza dovra’ chiarire, spiega Bruno Tabacci al termine della prima mattinata, “se ci sono le condizioni politiche per andare avanti. Il Parlamento deve dire se e’ in grado di evitare il commissariamento. Perche’ e’ chiaro che se fallisce questa iniziativa intorno al nome di Conte, poi c’e’ il governo del Presidente”.

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Questa prima trattativa consentira’ al presidente della Camera Roberto Fico di salire al Colle e rendere conto in senso positivo o meno del mandato esplorativo ricevuto. Ma perche’ questo possa accadere e’ fondamentale il secondo livello della trattativa che avviene a livello di capi partito. Nell’intervallo tra le 13 e le 14 e 15 quando il tavolo di maggioranza riprendera’ i capigruppo parlamentari faranno il punto con le rispettive segreterie politiche. E da queste riceveranno l’input se andare avanti o meno.

Per questa seconda trattativa, quella tra i capi partito e Conte e’ fondamentale la squadra e il programma di governo. Qui si gioca la mediazione sulle richieste degli uni e degli altri. Le due trattative procedono in parallelo. I contatti si susseguono di ora in ora.

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Intanto Matteo Renzi che nella enews confida in “un governo dei capaci e meritevoli entro il fine settimana” ha ribadito le sue critiche al precedente esecutivo.
“È giusto o no prendere i soldi europei per la sanità? È giusto o no cambiare le politiche attive per il lavoro? È giusto o no cambiare strategia sul lavoro quando i dati di oggi ci dicono che abbiano perso 444 mila posti di lavoro? È giusto o no continuare con questa struttura del commissario Arcuri? È giusto o no organizzare una campagna vaccinale degna di questo nome? È giusto o no avere una politica giustizialista? È giusto o no discutere per bene del Recovery Plan senza emendamenti notturni ma ripartendo dal Piano Colao? È giusto o no riaprire le scuole in presenza vaccinando gli insegnanti e facendo i tamponi ai ragazzi?”, chiede il leader Iv. Un lungo elenco di domande che viene letto in maggioranza come la richiesta di altrettanti asset di governo.








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