Cosmo-Skymed, l’Italia mette nuovi occhi addosso alla Terra

Operativo il primo satellite della nuova generazione di Cosmo-Skymed: ne abbiamo parlato con Francesco Longo dell'Agenzia spaziale italiana (Asi)
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ROMA – Parigi con le sue luci brillanti e il maestoso palazzo del Louvre che abbraccia la celebre piramide del Museo è una delle prime, dettagliate, immagini spedite sulla Terra dal nuovo satellite della costellazione italiana Cosmo-Skymed, al debutto con la seconda generazione di ‘occhi radar’ dedicati all’osservazione del nostro pianeta. E ancora: l’immagine dell’aeroporto di Genova affacciato sul mare, ripreso in ogni dettaglio durante la notte, mostra la capacità straordinaria di guardare ogni angolo del nostro pianeta sia con la luce che con il buio, e in ogni condizione meteo. Caratteristica che fa di Cosmo-Skymed la punta di diamante dell’osservazione della Terra, il settore più rilevante per investimenti e attività spaziali. La costellazione, realizzata dall’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) con il ministero della Difesa, costruita dal gruppo Leonardo con Thales Alenia Space e Telespazio, ha iniziato il suo viaggio nel 2007: da allora sono stati messi in orbita cinque satelliti; l’ultimo, partito nel 2019 e operativo da poche settimane dopo un accurato rodaggio, appartiene alla nuova generazione. Ne abbiamo parlato con Francesco Longo, a capo dell’Unità Osservazione della Terra di Asi.  Quali sono le novità scientifiche e tecnologiche?, gli chiediamo.

Questo da poco diventato operativo “è il primo satellite della nuova generazione. Il primo dei quattro che affiancheranno e piano piano si sostituiranno alla prima generazione. Il primo punto da considerare è che viene assicurata la continuità del servizio, in funzione dal 2007. Un servizio fondamentale per il nostro Paese, che ha permesso in situazioni di emergenza e di crisi di dare un contributo importantissimo per il dispiegamento dei  soccorsi e per la conoscenza del danno subito dal territorio”. Nella seconda generazione c’è “una capacità migliorata per quanto riguarda le performance, ad esempio la risoluzione minima, il dettaglio con cui si riesce a vedere il territorio. C’è poi la capacità di vedere con differenti polarizzazioni: di una stessa immagine  si riescono ad avere 4 differenti interpretazioni, 4 diverse immagini”, spiega. 

I dati sono sia per uso civile che militare. Quelli civili sono destinati alle istituzioni, ma anche ai privati, per cui il punto di riferimento è e-Geos, società di Asi e Telespazio che distribuisce il servizio in tutto il mondo. Un utente tipico che acquista i dati di Cosmo-Skymed è chi è interessato alla conoscenza del territorio, ad esempio per l’agricoltura di precisione o per l’urbanizzazione. Cosmo-Skymed è invece la ‘guida’ da consultare in caso di emergenza per le istituzioni. 

“Stiamo notando un peggioramento delle precipitazioni che coinvolgono il nostro Paese- osserva Longo-. In situazioni critiche come queste il nostro sistema viene allertato e subito è pronto a monitorare l’area oggetto del fenomeno per poter far comprendere immediatamente alle macchine dei soccorsi il danneggiamento del territorio. In maniera più regolare- aggiunge Longo- da anni Asi ha attivato ‘Map Italy’, che prevede la mappatura periodica completa e interferometrica di tutto il territorio italiano per tenere sotto controllo le complessità presenti del nostro Paese: per esempio gli edifici pubblici, le scuole. Oppure: i movimento legati alle frane. Per andare a capire lo stato di situazioni da considerare con particolare attenzione. Map Italy è ausilio importantissimo a disposizione della Protezione Civile”.

La partenza del secondo satellite della nuova generazione di Cosmo-Skymed è attesa per fine anno, sempre a bordo del lanciatore italiano Vega. I flight model del terzo e quarto satellite arriveranno nel 2024 e 2025.

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