Governo, tavolo di maggioranza a 15 ma le donne sono solo 2

Su quindici, tra deputati e senatori, chiamati a scrivere il programma del nuovo governo, solo due sono donne (il 13%): Boschi e De Petris
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ROMA – Quattordici parlamentari più Roberto Fico. E’ composto da quindici persone il tavolo di maggioranza convocato dal presidente della Camera nella sala della Lupa, dove fu proclamato il risultato del referendum istituzionale del 2 giugno 1946, dove per la prima volta le donne furono chiamate a votare. Su quindici, tra deputati e senatori, chiamati a scrivere il programma del nuovo governo, solo due sono donne (il 13%): Boschi e De Petris.

Una consuetudine, quasi. Nel 2018 a scrivere il programma del nascente governo Lega-Cinquestelle l’unica invitata era Laura Castelli, che poi finì sottosegretaria all’Economia. Un anno dopo, a cercare l’intesa per il Conte bis, al tavolo di confronto c’era solo la vicesegretaria del Pd Paola De Micheli, futura ministra delle Infrastrutture e Trasporti.

Oggi, nella sala della Lupa, per il Pd ci sono i capigruppo Graziano Delrio e Andrea Marcucci, così come per Iv (Maria Elena Boschi e Davide Faraone), M5S (Davide Crippa, Ettore Licheri), Leu (Federico Fornaro e Laura De Petris). Poi Bruno Tabacci per Centro democratico; Raffaele Fantetti e Maurizio Buccarella per il neonato gruppo del Senato Europeisti-Maie-Centro democracito; Antonio Tasso per il Maie alla Camera; i senatori Gianclaudio Bressa e Albert Lanièce per le Autonomie.

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