Stella di David sulla porta a Bologna, condanna bipartisan

Bonaccini: "Orrendo". Solidarietà al cittadino di origine ebraica, il cui padre venne deportato, dal sindaco Merola, i sindacati, Fdi, Lega e Pd
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BOLOGNA – La vicenda della stella di David tracciata a Bologna accanto al campanello di un cittadino di origine ebraica, il cui padre venne deportato, oggi suscita una pioggia di condanne e di attestati di solidarietà bipartisan. Dalla sua pagina Facebook parla di “gesto orrendo, che non va in alcun modo sottovalutato” il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini. “È successo ieri a Bologna”, fa notare, ed è “la stessa segnalazione che facevano i nazisti, spesso fatale”. Per questo il governatore esprime “la solidarietà di tutta la società regionale al nostro concittadino e alla comunità ebraica. Teniamo fermi i valori della memoria e della nostra terra, contro ogni forma di antisemitismo e di razzismo, per un’Emilia-Romagna aperta e solidale”. L’insegnante “ha fatto bene a non sottovalutare la cosa denunciandola ai Carabinieri. Non è vero che sono bravate“.

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Il sindaco di Bologna, Virginio Merola, che già ieri sera aveva condannato il fatto, stamane, a margine dell’inagurazione del nuovo centro educativo in via Martinelli, torna a parlarne. “Lo dico ai cittadini, ci sono troppi episodi di questo tipo e non vanno sottovalutati– sottolinea- Serve l’attenzione di tutti ed evitare di essere tolleranti verso il queste affermazioni. Non sono bravate, fanno parte di un’ideologia fascista che continua ad esserci e che ha preso piede così”. Alla comunità ebraica e al cittadino “colpito da un gesto di tale violenza”, giunge la solidarietà del deputato bolognese di Fdi, Galeazzo Bignami: quello accaduto al quartiere San Donato è “un fatto gravissimo, un episodio che va condannato fermamente e che non può essere in alcun modo sottovalutato”, stigmatizza il parlamentare.  “L’antisemitismo che ancora si insinua pericolosamente nella nostra società va contrastato con ogni mezzo e non possono esserci giustificazioni o attenuanti di fronte a manifestazioni di tale violenza che ricordano i periodi più bui della nostra storia”, conclude Bignami.

Anche la Cgil Cisl e Uil di Bologna esprimono la loro “affettuosa solidarietà alla vittima del gesto antisemita che ha colpito ieri la nostra città”. I segretari della Cgil Camera del lavoro metropolitana di Bologna Maurizio Lunghi, della Cisl Area metropolitana bolognese Danilo Francesconi e della Uil di Bologna e dell’Emilia-Romagmna Giuliano Zignani ribadiscono che è “forte la preoccupazione e ferma la condanna, per un atto che non può avere casa nella nostra città medaglia d’oro per la Resistenza, come da nessun’altra parte”. Condanna anche da parte del Pd di Bologna, che in un post su Facebook sottolinea come “le ripetute offese antisemite, che stanno dilagando in tutta Italia, abbiano colpito anche Bologna”. Comparando la stella disegnata sul campanello da pate di qualche “balordo”, alla scritta “Juden hier”, (“qui abita un ebreo”) i dem parlano di “una storia che abbiamo già vissuto. Una provocazione. L’ennesima inaccettabile che vuole tentare di minare i valori di un’intera comunità”. Ecco perché “l’esercizio alla memoria deve essere continuo. Per non dimenticare, risvegliare le coscienze e fare in modo che certi episodi non accadano più”.

Parlano di “delezione in piena regola” e di “aggressione” anche la senatrice Michela Montevecchi e la deputata Alessandra Carbonaro, entrambe del M5s. Le parlamentari ringraziano poi il docente “vittima di questo insulto, per non aver fatto finta di niente, come gli era stato consigliato, perché così facendo ha dato un esempio di coraggio e civiltà a tutti noi”.

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Montevecchi e Carbonaro ricordano poi i dati del Rapporto Italia 2020 dell’Eurispes, che vedono un 15,6% degli italiani convinto che la Shoah non sia mai esistita, percentuale salita di sette volte in 15 anni. E soprattutto il fatto che “un italiano su tre (il 37,2%) considera delle ‘bravate’ fatte per ‘provocazione’ o per ‘scherzo’, gli episodi di antisemitismo come quello subito da questo signore e dalla sua famiglia”. Numeri che destano “preoccupazione”. Pre questo “dobbiamo alzare di nuovo la guardia attraverso l’esercizio costante della memoria e condannando senza se e senza ma questi atti”. Anche Umberto La Morgia, consigliere comunale delle Laga a Casalecchio di Reno esprime “profondo sdegno e orrore per il gesto infame ed esecrabile” che colpisce un cittadino di Bologna, “città simbolo di accoglienza, ospitalità, inclusione”.

Il contrasto all’antisemitismo, aggiunge, “deve essere una battaglia assolutamente condivisa e trasversale. Questo fenomeno delle scritte e delle stelle di Davide sui campanelli e sulle porte di persone di origine ebraica e addirittura di persone discendenti di vittime dell’Olocausto è a dir poco inquietante, indecente e fa paura”. Per La Morgia “sembra davvero assurdo assistere a questi episodi incommentabili nel 2020. Mai come adesso quella stella così oltraggiata può e deve essere faro di civiltà e di cultura dell’incontro e del rispetto. Mi auguro che le autorità competenti riescano a far luce sui responsabili dell’accaduto e che fatti simili non si ripetano mai più”.

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1 Febbraio 2020
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