hamburger menu

Berlusconi: “Per me affetto, per Salvini fanatismo”

ROMA - Matteo Salvini premier? "Dovra' deciderlo Mattarella, io non avrei ruoli, saro' al Parlamento Europeo". Lo dice Silvio Berlusconi

Pubblicato:01-02-2019 13:21
Ultimo aggiornamento:01-02-2019 13:21
Canale: Canali
Autore:
FacebookTwitterLinkedInWhatsAppEmail

ROMA – Matteo Salvini premier? “Dovra’ deciderlo Mattarella, io non avrei ruoli, saro’ al Parlamento Europeo”. Lo dice Silvio Berlusconi a Circo Massimo, su Radio Capital, osservando che sul territorio “il centrodestra governa bene. Ci stiamo presentando uniti in Abruzzo e lo faremo anche in Sardegna e vinceremo anche queste elezioni”.

L’ex premier non risparmia critiche al vice premier leghista: “Quello che lui ottiene andando in giro e’ molto diverso da quello che ottenevo io: io trovavo e trovo ancora simpatia, entusiasmo e affetto. Mai fanatismo. Non e’ certo su questo che mi interessa di competere con lui, ma sui programmi e sulle idee”.

Il leader leghista sta rubando voti a Forza Italia? “Mi sembra di si’. Spero che gli italiani si accorgano di quello che sta facendo questo governo e che si ravvedano”.

BERLUSCONI: AL GOVERNO UN PARTITO DI BUONI A NULLA CAPACI DI TUTTO

“Buoni a nulla, ma capaci di tutto. Questo governo, con la partecipazione di un partito che raccoglie in se le cose peggiori del Novecento, gli stessi suoi componenti si dichiarano non comunisti da salotto, come dicono essere i componenti del Pd, ma comunisti da strada, hanno tutte le stesse pulsioni dell’invidia sociale che li porta a fare misure, provvedimenti, nei confronti di chi ha saputo dopo una vita di lavoro e di sacrifici conquistarsi una posizione di benessere”. Lo dichiara Silvio Berlusconi ai microfoni di Povera Patria, intervistato da Alessandro Poggi, nell’intervista esclusiva in onda oggi in seconda serata su Rai2.

“E in piu’, rispetto a quei comunisti che allora sconfiggemmo impedendo che prendessero il potere in Italia- continua Berlusconi- hanno una smisurata inesperienza, una totale inesperienza, una totale ignoranza che li rende, proprio per questo, pericolosi”.

“Oggi ci sono gravi pericoli che incombono sull’Italia e sugli Italiani”, conclude.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

2019-02-01T13:21:56+01:00