Un pugno verde al cancro dei bimbi, “la lotta continua”

Torna la campagna #Lottoanchio di Ageop in occasione della 16esima giornata mondiale contro il cancro infantile
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BOLOGNA – I guantoni verdi dell’incredibile Hulk per prendere a pugni il cancro infantile. È tutta verde la campagna #Lottoanchio, quella che Ageop ricerca onlus dedica alla 16esima giornata mondiale istituita dal Childhood cancer international (per il prossimo 15 febbraio) a suon di eventi culturali, grazie agli sponsor Prometeia e Infortunistica Tossani.

La parola “cancro” è ormai sdoganata, ha spiegato l’associazione ieri in conferenza stampa all’Arena del sole a Bologna, animata da acrobati e volontari verdi. Dunque, largo a Hulk ma “ciascuno può diventare supereroe nel momento in cui dona forza e coraggio a un bimbo malato”, è il messaggio di Ageop.

La campagna, associata alla piattaforma di crowdfunding Ideaginger, mira a raccogliere 30.000 euro per garantire un anno di cura a tre bambini ammalati di tumore e offrire loro ospitalità gratuita, nelle case Ageop, insieme alle famiglie. Sarà possibile donare anche piccole cifre a partire da un euro, fino a domenica 1 aprile, accedendo a www.ideaginger.it.

Va dritta al punto, a margine della conferenza, Francesca Testoni, direttrice della onlus: “La nostra associazione oggi si trova in un qualche modo schiacciata tra la crisi delle famiglie e un minor investimento nella sanità pubblica, dobbiamo procurarci erogazioni maggiori per sostenere gli standard di vita e cura dei bambini. Per questo- rilancia Testoni- abbiamo incrementato le campagne di sensibilizzazione e la raccolta fondi, per il sostegno a ricerca e assistenza: dobbiamo lavorare molto di più oggi per reperire quello che si raccoglieva più facilmente anni fa, ma la generosità dei cittadini ci aiuta sempre”.

Quest’anno l’impegno diventa più che mai internazionale, per dirla con la presidente di Ageop, Roberta Zampa: come associazione federata Fiagop, è stato chiesto all’Europa di sviluppare la ricerca per la sperimentazione di nuovi farmaci.

Del resto, se per gli adulti sono stati trovati nuovi medicinali, che hanno fatto progredire gli iter terapeutici, in campo pediatrico non è successo. Ma evidenzia il professor Andrea Pession, direttore dell’unità operativa di Pediatria del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi: “Quarant’anni fa un bimbo malato su 10 guariva. Oggi, otto su 10 guariscono. È cambiato tutto: una volta dovevamo assistere i bambini nella fase di fine vita, oggi possiamo diagnosticare e curarli in maniera sempre più standardizzata e adattata al rischio. Per chi registra minori rischi, la terapia cala. E ci sono terapie molecolari mirate– rimarca Pession- che adottano tecniche complesse ed estremamente costose. Si tratta di patologie che, nella loro complessità, offrono molti spunti a ricerca e terapia”.

Sono diversi gli artisti che hanno scelto di dare una mano ad Ageop, evento dopo evento: venerdì 2 febbraio, alle 21 al Teatro Minerva di Minerbio, Mario Perrotta sarà protagonista di “Emigranti Esprèss Live”.

Oppure, giovedì 15 alle 11, nel giardinetto del paglione 13 della pediatria del Sant’Orsola, Ageop aderirà al lancio dei palloncini dorati in contemporanea fra tutti i centri di oncologia pediatrica italiani.

Domenica 18 febbraio in piazza Maggiore, invece, si terrà l’ormai consueta giornata di festa dedicata a tutti piccoli pazienti dell’oncologia pediatrica del Sant’Orsola. Saranno più di 40 le attività gratuite cui si potrà partecipare, tra il parco di avventure dell’Associazione nazionale vigili del fuoco, l’arena degli sportivi, l’officina del teatro di strada, la bottega dei golosi, l’angolo dei curiosi, il corner dei giochi, il laboratorio degli artisti e il regno delle letture animate.

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