Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Roma, il referendum per la privatizzazione di Atac sarà il 3 giugno. L’ira dei Radicali

Raggi firma l'ordinanza sul referendum, i Radicali: "Triplice schiaffo ai romani"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – La Sindaca di Roma Virginia Raggi ha firmato l’ordinanza per indire i referendum consultivi promossi dal Comitato “Mobilitiamo Roma” per la data del 3 giugno 2018.
I due quesiti riguardano la messa a gara del servizio di trasporto pubblico della Capitale a decorrere dal 3 dicembre 2019.

RADICALI: CON REFERENDUM 3 GIUGNO RAGGI SE NE FREGA TRE VOLTE DEI ROMANI

“Convocando il referendum per il 3 giugno la Sindaca Raggi dimostra di fregarsene dei romani non una, ma tre volte”. Così Riccardo Magi e Alessandro Capriccioli, rispettivamente segretario di Radicali Italiani e di Radicali Roma e promotori del referendum “Mobilitiamo Roma”.

“Primo- scrivono- perché è chiaro l’intento di spostare più avanti possibile la consultazione referendaria, mentre su Atac e sul trasporto pubblico romano vengono assunte decisioni potenzialmente irreversibili che vanno in senso contrario al quesito su cui dovranno pronunciarsi i cittadini”.

“Secondo, perché indire il referendum nel mese di giugno, per giunta in concomitanza della festa della Repubblica, è un evidente tentativo di penalizzare in ogni modo la partecipazione popolare, con il malcelato obiettivo di fare in modo che non venga raggiunto il quorum”.

“Terzo, perché per il Comune organizzare il referendum in autonomia, rinunciando all’opportunità di accorpamento con le elezioni politiche e regionali, significa dover sostenere un costo stimabile tra i 10 e i 15 milioni di euro che si sarebbero potuti risparmiare”.

“Un triplice schiaffo ai romani- concludono- da parte dell’amministrazione che proclama di tenerli nella massima considerazione”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»