Pastori sardi in marcia per svegliare la politica/FT E VD

Il corteo è diretto in Regione, dove oggi pomeriggio verrà discussa la risoluzione sulla crisi del comparto latterio-caseario
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CAGLIARI – Cagliari si tinge di giallo per la protesta del mondo agropastorale sardo organizza da Coldiretti. Attese oggi nel capoluogo sardo circa 4.000 persone che lentamente si stanno riversando davanti al palazzo della Regione. Da qui il corteo si dirigerà verso il Consiglio regionale di via Roma, dove questo pomeriggio verrà discussa la risoluzione sulla crisi del comparto latterio-caseario approvata dalla commissione Attività produttive la scorsa settimana.

A scatenare la protesta dei pastori e agricoltori, il prezzo del latte pagato 60 centesimi al litro, ma sono molti altri i motivi della “vertenza latte”, a partire da una crisi che sta mettendo in ginocchio soprattutto le piccole aziende. “Qui si vive di pastorizia e agricoltura, la politica sarda si deve svegliare, in tre anni abbiamo avuto solo promesse, è ora di arrivare ai fatti concreti- spiega il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu- si é parlato di agricoltura più in questi tre giorni, che negli ultimi tre anni…”. Per Cualbu è necessario sbloccare immediatamente i premi, “e c’è bisogno di una compensazione, al momento il primo obbiettivo è quello di salvare il capitale delle aziende”.

Oggi il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina, dopo l’incontro due giorni fa con il senatore dem Giuseppe Cucca e i consiglieri regionali del Pd Piero Comandini e Franco Sabatini, dovrebbe ufficializzare le misure del Governo per venire incontro alle preoccupazioni dei pastori sardi, tra cui l’inserimento del pecorino sardo fra le derrate alimentari che l’Unione europea acquisterà e distribuirà alle persone indigenti, e le liquidazioni, da parte dell’organismo pagatore Agea, dei contributi e degli incentivi del Psr 2014/2020, riferiti all’annualità 2015.

“Ma vogliamo sentirlo dalla sua bocca, dei politici locali non ci fidiamo più– sottolinea Cualbu- la partita sarà chiusa solo quando i soldi saranno nelle mani degli agricoltori e dei pastori. Ha detto che già da questa settimana avrebbe iniziato con i primi 38 milioni di euro, staremo a vedere…”.

di Andrea Piana, giornalista professionista

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