Sportelli antiviolenza pediatrica a Milano, Bari, Torino e Firenze

ROMA - Quattro sportelli antiviolenza pediatrici in 4 strutture ospedaliere,
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violenza_minoriROMA – Quattro sportelli antiviolenza pediatrici in 4 strutture ospedaliere, nelle città di Milano, Bari, Torino e Firenze, oltre a centri per la lotta all’infanticidio delle bambine in India e l’assistenza delle baby schiave domestiche in Perù. Sono gli obiettivi della campagna “Invisibile agli occhi”, secondo quanto dichiarano – in una nota – i responsabili dell’organizzazione non governativa “Terre des Hommes” che lancia una raccolta fondi per realizzare questi progetti.

Dal primo al 14 febbraio, si può contribuire con una donazione di 2 euro inviando un SMS o chiamando il 45595 da rete mobile, o con 2,5 euro chiamando lo stesso numero da rete fissa. Per l’iniziativa si sono mobilitate anche diverse personalità della musica e dello spettacolo: oltre alla cantante rapper Baby K, che ha contribuito con uno spot radio, sostengono la campagna anche Aldo Giovanni e Giacomo, Amir, Sonia Bergamasco, Boomdabash, Briga, Cristiana Capotondi, Chef Rubio, Ciuffi Rossi, Clementino, Beppe Convertini, Lella Costa, Le Donatella, Pier Francesco Favino, Tessa Gelisio, Levante, Madh, Rocío Morales, Manila Nazzaro, Andrea Osvart, Martina Panagìa, Luigi Pelazza, Rocco Papaleo, Ruggero Pasquarelli Ana Laura Ribas, Nicoletta Romanoff e Giò Sada.

Sono almeno 91mila i bambini che in Italia sono vittime della violenza– fa sapere l’ONG- 6 su 10 sono bambine, particolarmente esposte soprattutto agli abusi sessuali. Nel mondo circa 70 milioni di ragazze di età compresa tra i 15 e i 19 anni subiscono violenze fisiche che ogni anno provocano circa 60mila morti”. “Terre des Hommes” sottolinea inoltre il problema degli aborti selettivi e dell’infanticidio di neonate femmine: “più di 117 milioni le bambine mancanti nella sola Asia”. “A livello globale- concludono i sostenitori della campagna- ci sono almeno 11 milioni e 500mila bambine dai 5 ai 17 anni impiegate in casa di estranei come piccole schiave domestiche“. Per altre informazioni sulla campagna “Invisibile agli occhi” clicca qui

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