Strage Orlando, e il killer voleva pure fare il poliziotto…

Troppe armi in giro, armi che il più delle volte finiscono in mano a spietati killer che uccidono uomini come fossero figure della playstation.  Ancora una volta ci troviamo a parlare di morti, stavolta 49 giovani trucidati, 53 feriti, dentro una discoteca di Orlando (Usa). Mi son detto: possibile che nel paese dove tutti hanno un’arma non ce ne fosse una per difendersi in quella discoteca? Forse quel folle killer, che odiava i gay e sognava di fare il poliziotto, lo si poteva fermare prima, anzi neutralizzare come dicono adesso nelle conferenze stampa. Ma dopo, a mente fredda, ho pensato che significava cedere a chi vuol trasformare le nostre giornate in una guerra continua, la nostra vita in un duello quotidiano di tutti contro tutti. Resta il fatto che negli Stati Uniti di armi ce ne sono troppe, andrebbero tolte dalla circolazione, colpendo le lobby delle armi che vogliono farci vivere in un eterno far west.  Ma dubito che qualcuno avrà il coraggio di farlo, e mi fa pena vedere il presidente Obama, ancora una volta, chiedere parlare al vento.

Nico Perrone

13 giugno 2016

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»

DIRE
facebooktwitteryoutubelinkedIn instagram