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Regioni e Comuni, il ‘Dopo di noi è legge’, fate la vostra parte: la gente continua a uccidersi

Drammatica vicenda quella che si è consumata in Toscana sabato ultimo scorso, dove un padre 84enne ha ucciso la figlia disabile grave 44enne, la moglie e poi se stesso perché non ce la faceva più. Aveva sentito cugini e parenti ma la solitudine e la disperazione hanno preso il sopravvento nella sua testa. Purtroppo ancora una brutta storia causata dalla mancanza di un ‘Dopo di noi’ e di un ‘Durante noi’ che potesse alleggerire la vita di genitori stanchi e anziani. Per questo ribadisco l’importanza della legge approvata dal governo Renzi sul ‘Dopo di noi’ e la necessità di renderla applicabile il prima possibile. Noi dalle Camere abbiamo dato sull’argomento; ora sono Regioni e Comuni che devono velocizzarsi e rispondere a bisogni che, come vediamo, possono portare a gravissimi lutti e a ingiustizie umane. Mi rivolgo ai governatori delle Regioni e ai sindaci d’Italia: non è giusto morire perché si rimane soli con le proprie disperazioni; se si parla giustamente molto di eutanasia e testamento biologico, perché non si dà la stessa voce alle vite perdute dei genitori con figli disabili gravi? Forse è un argomento troppo difficile? Non credo: penso solo che il testamento biologico tocchi degli interessi economici e sanitari importanti mentre la morte di due vecchietti e una disabile è solo una notizia da ultime pagine. Non riuscirete però a farmi stare zitta e sarò cassa di risonanza per tutti quei famigliari che non ce la fanno più.

On. Ileana Argentin

06 marzo 2017

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On. Ileana Argentin

Laureata in scienze politiche e giurisprudenza presso La Sapienza. Affetta da amiotrofia spinale, opera subito nell’associazionismo e nel volontariato. Presidente della U.I.L.D.M.(Unione Italiana per la Lotta alla Distrofia Muscolare) di Roma. Viene eletta al Consiglio Comunale, con il Sindaco di Roma Francesco Rutelli diventa membro delle commissioni consiliari di Bilancio, Lavori Pubblici e delle Elette. Riveste la carica di Presidente dell’ ALM (Associazione Nazionale Motulesi). In seguito, viene confermata come consigliere comunale, prima del Partito Democratico di Sinistra e poi nei Democratici di Sinistra. Il Sindaco Veltroni le conferisce la Delega, prima per le Politiche dell’Handicap e successivamente quella per la Salute Mentale e la Legge 626. Viene eletta all’Assemblea Costituente nazionale del Partito Democratico. Nelle elezioni politiche del 2008 è eletta Deputato della Repubblica. Riconfermata a Montecitorio nelle elezioni del 2013 dopo la vittoria delle Primarie PD: prima donna a Roma.

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