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Il presidente Trump se ne frega del pianeta e pensa agli affari… suoi

Anche Papa Francesco aveva provato, nel faccia a faccia con il presidente Trump, a fargli cambiare idea. Che la salvaguardia del pianeta, la difesa dell’ambiente dovevano essere al primo posto del mandato della presidenza Usa.

   Il presidente americano aveva fatto buon viso, aveva detto ai giornalisti di essere rimasto molto colpito da Papa Francesco, che gli aveva donato anche la sua enciclica sulla difesa della Terra. Ma Trump dopo qualche ora era a parlare con i marines della base di Sigonella in Italia. A loro aveva raccontato del contratto miliardario che aveva scucito all’Arabia Saudita. Paese che finanzia il terrorismo internazionale e che ora verrà inondato delle più moderne armi americane.

   Il presidente Trump non bada a queste sottigliezze… per lui quando si parla di pace magari intende la pace eterna per il suo nemico di turno, meglio se accoppato con armi made in Usa.  Oggi Trump si è sfilato dall’accordo sottoscritto a Parigi dall’ex presidente Obama per salvare il nostro pianeta, dando un limite alle emissioni e all’inquinamento. Per lui è troppo costoso, meglio lasciar libere le imprese americane di inzozzare  aria, mari e fiumi perché l’America, come ama ripetere, viene prima, e chissenefrega se a rimetterci sono tutti gli altri.

   Un discorso folle, quello di Trump, dove alla fine per favorire sempre e comunque gli interessi americani si  rischia di non respirare, di non trovare più acqua e cibo buono e non inquinato. American first, ripete come un ossesso Trump. E tutti gli altri? Attaccatevi al tram.

Nico Perrone

31 maggio 2017

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