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Onore a Carlotta (della Dire) che non teme il ‘NO’ di D’Alema. A proposito di giornalismo…

Tra i giornalisti si sa,  affrontare Massimo D’Alema è impresa difficile, quasi impossibile strappargli un commento quando non ha in tasca già la dichiarazione del giorno. Quindi onore al merito a Carlotta, giornalista della Dire, che oggi ha fatto il suo mestiere e lo ha affrontato chiedendogli di commentare l’insuccesso del Pd alle amministrative. Si è beccata un secco ‘NO’ dall’ex presidente del Consiglio.  E quel video con il ‘NO’ ora viene ripreso da questo e quel portale, da questo e quel giornale on-line. L’occasione è ghiotta per parlare un pochino della nostra professione, di quello che si ascolta nei capannelli dei giornalisti dei vari ‘palazzi’ romani. Incredibile, ma gran parte dei cronisti che seguono la politica rimpiangono i tempi di Berlusconi: ‘Lui sì che era un vero liberal- dicono- si poteva scrivere di tutto, nessuno ti rompeva le scatole per un titolo, al massimo il giorno dopo si parlava delle inesattezze dei giornalisti.  Adesso invece…”. E giù con i racconti sugli interventi dei vari portavoce per contestare e chiedere il cambio del ‘punto di vista’, per pretendere, addirittura, un titolo diverso anche sui commenti della stampa internazionale alle recenti amministrative.

Nico Perrone

09 giugno 2016

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