Omicidio Regeni, gli sgherri egiziani ora torturano l’avvocato che collabora con la famiglia

Ci risiamo. Mentre i giudici egiziani continuano nella melina, e di fatto a coprire gli assassini del nostro concittadino Giulio Regeni, c’è da registrare un’altra, amarissima, novità. Ibrahim Metwally Hegazy l’avvocato egiziano che collabora con la famiglia Regeni, da sempre attivo per la difesa dei diritti, è finito nelle carceri del generale Al Sisi, che attualmente si traveste da presidente dell’Egitto. Era sparito da qualche giorno, prelevato da agenti in borghese. Ora è arrivata la notizia, è in carcere, in una delle peggiori dell’Egitto.

           Conoscendo le regole dei poliziotti al servizio del regime egiziano, facile prevedere che anche per lui ci saranno botte e torture. Speriamo che possa tornare in libertà e che non finisca come Giulio, seviziato e ucciso, gettato in mezzo alla strada. Noi continuiamo ad avere fiducia nel nostro ambasciatore Cantini, che farà di tutto per far uscire di galera l’avvocato difensore dei diritti umani, per spingere verso la verità, per arrivare a punire gli assassini di Giulio. Assassini che, purtroppo, sono ancora in servizio e forse in queste ore stanno torturando e facendo sparire qualche altro oppositore.

Nico Perrone

13 settembre 2017

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