“Chi non può firmare non ha diritto alla cartella clinica: è la burocrazia, bellezza!”

 

A quanto pare, chi non firma perché impedito da gravi patologie non può ritirare neanche la cartella clinica. Questa mattina mi sono recata al Policlinico Agostino Gemelli, uno degli ospedali più importanti d’Italia: ebbene, a causa della mia impossibilità di firma il sistema informatico non mi permetteva di esercitare il mio diritto alla consegna di documenti fondamentali, relativi alla mia salute.

È un’angoscia, bisogna sempre pietire la disponibilità degli impiegati: possibile che io possa firmare un assegno con il mio timbro certificato dalla Polizia e mi trovi invece limitata di fronte a un sistema ristretto e meschino come quello creato della burocrazia? Sono anni ormai che ho presentato una legge per la firma digitale: non ha costi eppure, guarda un po’, non è stata mai calendarizzata. Sapete quanti sono i disabili che vivono il mio stesso disagio? Migliaia di migliaia. Forse uno sforzo si potrebbe fare per superare questo “vostro” limite: noi non siamo portatori di handicap, ma ricevitori di disagi. E anche oggi ne ho avuta l’ennesima, triste riprova. Se posso firmare una legge, perché non posso ritirare con semplicità un documento? Questi sono i misteri e gli interrogativi di noi disabili, no se vogliamo o non vogliamo guarire. Cari voi, prendetene consapevolezza, noi siamo sereni con le nostre patologie: siete voi burocrati che ci complicate la vita.

On. Ileana Argentin

31 marzo 2017

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On. Ileana Argentin

Laureata in scienze politiche e giurisprudenza presso La Sapienza. Affetta da amiotrofia spinale, opera subito nell’associazionismo e nel volontariato. Presidente della U.I.L.D.M.(Unione Italiana per la Lotta alla Distrofia Muscolare) di Roma. Viene eletta al Consiglio Comunale, con il Sindaco di Roma Francesco Rutelli diventa membro delle commissioni consiliari di Bilancio, Lavori Pubblici e delle Elette. Riveste la carica di Presidente dell’ ALM (Associazione Nazionale Motulesi). In seguito, viene confermata come consigliere comunale, prima del Partito Democratico di Sinistra e poi nei Democratici di Sinistra. Il Sindaco Veltroni le conferisce la Delega, prima per le Politiche dell’Handicap e successivamente quella per la Salute Mentale e la Legge 626. Viene eletta all’Assemblea Costituente nazionale del Partito Democratico. Nelle elezioni politiche del 2008 è eletta Deputato della Repubblica. Riconfermata a Montecitorio nelle elezioni del 2013 dopo la vittoria delle Primarie PD: prima donna a Roma.

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