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Nico D’Ascola (Ap):”Occorre che ad un maggiore e più incisivo intervento militare corrisponda simmetricamente un più decisivo intervento delle diplomazie”

“Il delicato rapporto tra sicurezza e libertà costituisce un punto nevralgico del dibattito politico. La questione non è solo giuridica ma prima ancora politica. Il diritto è in una posizione subordinata rispetto alle scelte di ordine generalista che competono alla politica. Il difficile rapporto tra sicurezza e libertà, non si pone soltanto nei confronti dei fatti aggressivi dell’ equilibrio interno di uno Stato ma che vengano dall’esterno, si pone anche con riferimento alla sicurezza interna. Dovremmo cercare di accrescere la sicurezza interna senza toccare la libertà, per come le democrazie davvero provvedute sono in grado di fare. Poi, lo strumento diplomatico, non è possibile pensare che soltanto gli eserciti siano in grado di risolvere le questioni soprattutto di notevoli dimensioni. E’ necessario che la diplomazia faccia la propria parte.  Occorre che ad un maggiore e più incisivo intervento militare corrisponda simmetricamente un più decisivo intervento delle diplomazie, e quindi ancora prima la capacità di immaginare, di disegnare la soluzione dal punto di vista degli equilibri. L’ Occidente è stato fermo sulle questioni Medio Orientali per diversi anni. Determinati fatti non si producono per una sorta di indecifrabile ragione che li ha in un certo senso generati. La vicenda di Isis è dimostrativa dei prezzi che le società occidentali pagano allorquando sono indifferenti rispetto ai problemi dei paesi del Terzo mondo. Sono problemi che vanno affrontati per ragioni di umanità, che non possono mai essere secondarie rispetto ad ogni altro contesto di valutazione dei fatti, non è soltanto l’ interesse dei mercati a dover dirigere l’opera della governance mondiale. Questo settore delicatissimo del Medio Oriente è stato un settore che se fosse stato trattato con quella consapevolezza che meritava sino dal sorgere, dal radicalizzarsi della sua crisi, avrebbe potuto essere risolto e trattato diversamente. La crisi palestinese   la difficoltà di quel contesto geografico ha rappresentato un banco di prova fallimentare per le potenze occidentali, distratte dalla categoria dell’ interesse individuale troppo a lungo sopravvalutato rispetto agli interessi generali”.

Sen. Nico D'Ascola

20 febbraio 2016

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Sen. Nico D'Ascola

Giornalista pubblicista.
Ha diretto per due anni la pagina di “Italia Oggi” dedicata ai problemi della giustizia penale, scrivendone i relativi articoli.
Ha fatto parte della “Commissione Ministeriale per l’attuazione della legge delega istitutiva della competenza penale del Giudice di Pace”, nominata dal Ministro della Giustizia con proprio decreto in data 08.02.2000/01
È stato membro dell’ultima “Commissione Ministeriale di studio per la riforma del Codice Penale”, istituita nell’anno 2006 dal Ministro della Giustizia e presieduta dal dott. Carlo Nordio (2001) e dall’On.le Giuliano Pisapia.
Da Ottobre 2005, a seguito di superamento – quale vincitore – del concorso a n.1 posto di professore di II fascia bandito dall’Università degli Studi “Mediterranea”, è professore Associato per l’insegnamento del Diritto Penale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria
17) Da Ottobre 2010 è professore Ordinario presso la medesima Facoltà di Giurisprudenza dove tiene i corsi di laurea in Scienze Giuridiche, di laurea Specialistica, di Laurea Magistrale a ciclo unico e vecchio ordinamento. In tale veste è stato relatore di oltre 600 tesi di laurea in Diritto Penale. Dal 2007 è anche affidatario dell’insegnamento di Diritto Penale dell’Economia del corso di laurea in Scienze Economiche presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria
E’ stato membro della Giunta e del Direttivo Nazionale dell’Unione delle Camere Penali Italiane.
E’ stato Presidente del comitato di Consulenza Giuridica istituito presso la Giunta Regionale della Regione Calabria.
E’ stato eletto Senatore della Repubblica il 24 febbraio 2013 con il Popolo delle Libertà.
Ha partecipato nel 2013 alla fondazione del partito del Nuovo Centro Destra e alla creazione dell’area moderata Area Popolare, di cui è anche coordinatore per la provincia di Reggio Calabria.
E’ responsabile dell’area tematica Giustizia per l’NCD.
E’ membro della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari,
E’ membro della Commissione Giustizia, nell ’ambito della quale è stato tra gli altri relatore dei provvedimenti legislativi in materia di: riduzione dell’affollamento carcerario; reati contro la PA, art. 416 ter c.p. (c.d. voto di scambio); autoriciclaggio; false comunicazioni sociali; rientro dei capitali dall’estero e istituzione della procura europea;Introduzione del delitto di tortura nell’ordinamento italiano; Introduzione del reato di tortura nel codice penale;Disposizioni in materia di contrasto alla criminalità mafiosa: modifiche al codice penale in materia di scambio elettorale politico-mafioso e di autoriciclaggio;Modifiche al codice penale in materia di associazioni di tipo mafioso; Modifiche al codice penale in materia di trattamento sanzionatorio dei delitti di associazione a delinquere di tipo mafioso, estorsione ed usura;Modifiche al codice penale in materia di concussione, corruzione e abuso d’ufficio; Disposizioni in materia di falso in bilancio;Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1° luglio 2013, n. 78, recante disposizioni urgenti in materia di esecuzione della pena;Introduzione nel codice penale del reato di inquinamento processuale e depistaggio;Misure volte a rafforzare il contrasto alla criminalità organizzata e ai patrimoni illeciti;
E’ membro del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa
E’ vicepresidente della Commissione Contenziosa.
Dal 2015 è Direttore della Scuola di Cultura Politica istituita presso l’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Studi Politici di Reggio Calabria
E’ Direttore dell’ Osservatorio Permanente sulle Misure di Prevenzione di Reggio Calabria

IL DIRETTORE RICEVE


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