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Migranti in arrivo… la storia infinita delle ipocrisie

A bastonare ha cominciato il nuovo presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Ricordate? Bloccati gli stranieri migranti in arrivo negli aeroporti americani, poi il muro da costruire per fermare il flusso dal Messico. Era in buona compagnia: come dimenticare i muri e il filo spinato che i solerti governanti di  Ungheria, Serbia ecc. hanno subito alzato per sbarrare anche loro il passo ai migranti. Qualcosa, si sperava, era cambiato con l’elezione del nuovo presidente francese. Conquistata la poltrona, il bel Emmanuel Macron con la faccia da bravo ragazzo si era mostrato colpito dai migranti, soprattutto dallo sforzo compiuto dall’Italia per dare assistenza, per salvarli dalla morte in mare. Aveva chiamato tutti alla responsabilità, il bel Macron, ma è durato poco. Infatti ha corretto il tiro, parlando solo di aiuto francese ai migranti che chiedono asilo politico, perché scappano dalle guerre, non per quelli economici, che scappano solo da fame e povertà. Insomma, il 90 per cento se li tenga l’Italia.  Ancora una volta l’Europa va in ordine sparso, abbandona chi è sommerso dagli arrivi, dalle difficoltà che creano flussi sempre maggiori di migranti. Anche l’Austria voleva mandare l’esercito a bloccare la frontiera italiana, una vera e propria dichiarazione di guerra. Bisogna mantenere i nervi saldi, non farsi prendere dallo sconforto. Con tenacia, con determinazione, portare gli altri paesi a farsi carico, a prendere una parte del problema. Lasciando stare le belle parole e l’ipocrisia che sta dietro.

Nico Perrone

06 luglio 2017

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