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Dopo la sconfitta in Sicilia il PD investa di più in politiche per il Sud

Su chi dovrà guidare il centrosinistra dopo la sconfitta in Sicilia io dico che qualsiasi decisione deve passare per un processo democratico. Nel PD si fa così. Dopo di che, per quanto mi riguarda, non c’è bisogno di chiedere un passo di lato a Renzi, come qualcuno sembra suggerire. Pensiamo piuttosto ai contenuti delle nostre politiche. Il voto in Sicilia ci consegna ancora una volta una grande questione: le politiche per il Sud. Per il mezzogiorno occorre fare di più e meglio.

A chi suggerisce, anche nel PD, di candidare premier Gentiloni, non Renzi mi sento di dire che ogni proposta è legittima. Quel che conta è il metodo, che deve essere democratico.

Renzi non è lì per volere divino. Ha vinto le primarie. C’e’ stato un deliberato dell’assemblea. Se si decidono soluzioni alternative a quella scelta da 1 milione e mezzo di persone, bene. Si rispettino però i passaggi democratici. Io penso che non ce ne sia bisogno.

Piuttosto il voto mette in evidenza il ritardo del PD al Sud. Stiamo uscendo dalla crisi, ma lo fa una parte del Paese. Il mezzogiorno e’ in difficoltà. E se non aiutiamo il Sud a fare leva sulle proprie risorse, anche la crescita della restante parte del paese non sarà duratura o non sarà al livello che potrebbe raggiungere. Contano le politiche, non i leader.

Anche per questo in Commissione Trasporti alla Camera darà battaglia sugli investimenti di Rfi. Nel mezzogiorno da 15 anni Rfi investe il 19 per cento del totale degli investimenti a dispetto di una popolazione che è il 34 per cento del totale. Non è possibile. Facciamo fronte comune su questo.

(Intervista su Agenzia Dire)

On. Enza Bruno Bossio

06 novembre 2017

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