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Elezioni in Sicilia, M5S e Centrodestra corrono per vincere, Pd e Sinistra a chi arriva terzo

Ancora pochi giorni per la finale della battaglia siciliana. Domenica 5 novembre 4.6 milioni di cittadini saranno chiamati al voto per eleggere il nuovo presidente della Regione Sicilia. Urne aperte dalle 8 alle 22, mentre lo spoglio comincerà alle 8 di lunedì 6 novembre. Sempre lunedì si saprà chi ha vinto la poltrona di presidente e chi andrà ad occupare quelle dell’Assemblea regionale. Da sempre le elezioni siciliane hanno importanza strategica per il quadro nazionale. La Sicilia è considerata una sorta di laboratorio politico, che molte volte ha anticipato e condizionato il risultato delle elezioni politiche nazionali. Tanto più questa volta, visto che tutti i cittadini italiani saranno chiamati alle urne per eleggere il nuovo Parlamento nazionale il prossimo 4 marzo. Per quanto riguarda i candidati, le sfide principali stando ai sondaggi riguarderanno lo scontro diretto tra M5S e Centrodestra. Distaccati i candidati del Pd e della Sinistra. I ‘grillini’ ci sperano, con il loro Giancarlo Cancelleri, 42 anni, già membro dell’assemblea regionale, pensano di poter portare a casa la prima regione. Sarebbe un risultato clamoroso, capace di influenzare direttamente la competizione nazionale ribaltando il giudizio di quanti vedono il M5S in difficoltà dopo la cattiva gestione delle città che hanno già conquistato, Roma in testa. Anche il centrodestra, con Nello Musumeci, 62 anni, già deputato e navigato politico, è sicuro di vincere, grazie anche al trend nazionale che indica proprio nel centrodestra a ri-guida berlusconiana la formazione vincente. Un disastro a sinistra. Il Pd, alla fine, ha scelto Fabrizio Micari, 54 anni rettore dell’Università di Palermo, che parte azzoppato dalle tante liti nello schieramento di centrosinistra e dentro lo stesso Pd. Per la Sinistra corre Claudio Fava, 60 anni, giornalista di Catania deputato di Sinistra italiana alla Camera dei deputati.Uno scontro di tutti contro tutti, con una partita che vede centrodestra e ‘grillini’ correre per la vittoria e prendersi la Regione Sicilia, e il Pd e la Sinistra scannarsi… per arrivare terzi. E se il candidato di sinistra sorpasserà quello del Pd è facile prevedere scossoni a Roma, con attacchi alla linea politica fin qui seguita dal segretario Matteo Renzi.

Nico Perrone

31 ottobre 2017

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