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Comune unico della Presila apripista per riforma sistema istituzionale calabrese

L’esito del referendum che ha sancito l’unificazione dei comuni presilani è una manifestazione di forte maturità delle popolazioni per un obiettivo di riforma del sistema istituzionale e di semplificazione amministrativa.

Accorpamento e fusione non significano annullare ma esaltare e rendere protagoniste le storiche identità territoriali.

La difesa tout-court dell’esistente genera depauperamento delle funzioni amministrative, della qualità dei servizi e impoverimento dei singoli territori.

La scelta espressa dalla maggioranza della popolazione presilana va interpretata nel segno della provocazione che ho inteso avanzare quando ho apposto la mia firma al DDL Lodolini per l’accorpamento dei comuni sotto i 5000 abitanti.

Un processo che non può essere affidato a spinte spontaneiste ma va sostenuto anche con forme di premialità per gli insediamenti umani nei territori periferici e dei piccoli centri.

Premialità che lo stato potrà garantire, oltre che con le norme vigenti, anche l’istituzione del reddito di inserimento prefigurato dal DDL Mura che abbiamo presentato in parlamento proprio per sostenere il ripopolamento dei piccoli comuni.

Non c’è dubbio che un processo di questo tipo deve partire dal basso e decisiva dovrà essere l’autodeterminazione delle amministrazioni e delle popolazioni.

Il referendum dei comuni presilani può, dunque, essere un apripista ed un momento di riferimento per i movimenti che da tempo, si vanno sviluppando nella Sibaritide e nell’area urbana cosentina.

Non v’è dubbio che le due nuove grandi città che potrebbero nascere dalla fusione dei comuni di Rossano e Corigliano da una parte e Cosenza, Rende e Castrolibero dall’altro costituirebbero un fattore di forte attrattività e di nuove potenzialità per l’intero sistema istituzionale regionale calabrese.

A simboleggiare la unità fisica della Grande Cosenza sarà la metroleggera per l’Università, per la nuova città dello Ionio sono strategici gli investimenti già programmati dalla Regione Calabria per l’infrastrutturazione, per i servizi e per la promozione di un vero e proprio sviluppo integrato.

On. Enza Bruno Bossio

27 marzo 2017

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