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Caro Matteo, non perdiamoci tra di noi: l’obiettivo comune è il bene degli italiani

Dopo le ultime elezioni amministrative ho provato un grande senso di amarezza: non per i risultati elettorali in sé, quanto per l’assenza dei compagni di partito con cui in questi anni ho condiviso gioie e dolori a livello politico. Intendo dire che non riesco più a capire: chi siamo noi del PD? Chi ha a cuore le sorti di questo grande progetto che ho contribuito a far partire ormai 10 anni or sono? La sensazione che provo – io rimasta nel partito, perché convinta che le proprie ragioni vadano portate avanti dall’interno – è di straniamento, di mancanza di un gruppo di riferimento. Come gruppo, tradizionalmente, abbiamo sempre avuto forza sui territori grazie al lavoro di radicamento che abbiamo sempre fatto. Ma ora che succede? Dobbiamo ricominciare, non ci arrendiamo, vale la pena di sostenere il PD. L’unica buona notizia giunta da queste amministrative – a proposito di radicamento sul territorio, in questo caso assente – arriva dalla sparizione del M5S. Molto meno buono, invece, è sicuramente il risveglio di Berlusconi e dei suoi. Berlusconi, proprio lui: quello che, tra le tante cose negative che ci ha fatto vedere in questi anni, si è mostrato “campione” di sessismo e distantissimo dai valori della diversità. Queste elezioni, infine, ci parlano anche di Matteo Salvini, cresciuto nel partito di “Roma ladrona” e dei meridionali visti come mangia pane a tradimento, che oggi parla invece di sicurezza per gli italiani tutti, quelli a lungo disprezzati. Dopo la Segreteria nazionale del PD ho detto con forza che Renzi ha vinto ed è il nostro Segretario: ora, proprio per questo, auspico che con l’analisi di questa nuova sconfitta contribuisca a porre le basi per la vittoria delle prossime Politiche senza creare ulteriori conflitti interni. Caro Matteo, non ci perdiamo tra di noi, ricordiamoci che abbiamo gli stessi obiettivi: i bisogni e i diritti dei cittadini italiani.

 

On. Ileana Argentin

27 giugno 2017

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On. Ileana Argentin

Laureata in scienze politiche e giurisprudenza presso La Sapienza. Affetta da amiotrofia spinale, opera subito nell’associazionismo e nel volontariato. Presidente della U.I.L.D.M.(Unione Italiana per la Lotta alla Distrofia Muscolare) di Roma. Viene eletta al Consiglio Comunale, con il Sindaco di Roma Francesco Rutelli diventa membro delle commissioni consiliari di Bilancio, Lavori Pubblici e delle Elette. Riveste la carica di Presidente dell’ ALM (Associazione Nazionale Motulesi). In seguito, viene confermata come consigliere comunale, prima del Partito Democratico di Sinistra e poi nei Democratici di Sinistra. Il Sindaco Veltroni le conferisce la Delega, prima per le Politiche dell’Handicap e successivamente quella per la Salute Mentale e la Legge 626. Viene eletta all’Assemblea Costituente nazionale del Partito Democratico. Nelle elezioni politiche del 2008 è eletta Deputato della Repubblica. Riconfermata a Montecitorio nelle elezioni del 2013 dopo la vittoria delle Primarie PD: prima donna a Roma.

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